Scopriamo insieme come il fotografo Fin Costello trasformò il principe delle tenebre in “CRY WOLF” per la realizzazione della copertina del disco.
Tutto cominciò in una notte gelida del mese di Ottobre del 1983, quando Ozzy Osbourne, stava cercando di riprendersi dalla morte del suo chitarrista e migliore amico RANDY RHOADS avvenuta l’anno precedente. Truccato da Lupo Mannaro e accovacciato su un albero prende il via il servizio fotografico per Bark At The Moon, terzo album da solista del Principe delle Tenebre.

La Location scelta per questo evento furono gli studi SHEPPERTON, situati poco fuori Londra e che avevano ospitato in precedenza le riprese di Alien di Ridley Scott, due film della Pantera Rosa e il falso film concerto dal vivo dei Led Zeppelin, The Song Remains the Same, tra molte altre produzioni, ma in questa particolare notte era tutto nelle mani del fotografo rock britannico Fin Costello e della sua troupe.
Lo stesso Costello aveva già avuto modo di lavorare per la realizzazione dei due album precedenti di OZZY: Blizzard of Ozz (del 1980) e Diary of a Madman (del 1981), per non parlare dell’album dal vivo quadruplo di platino dei Kiss del 1975, Alive!
Ma il lavoro per Bark At The Moon è stato decisamente più lungo e faticoso. Ozzy e Sharon non avevano gradito molto l’idea del direttore artistico della CBS (Roslav SZAYBO) che voleva mettere un costume da Lupo ad Ozzy per poi spararlo. In effetti loro volevano qualcosa di più estremo e che avrebbe lasciato il segno.
Casualmente Sharon aveva incontrato il truccatore degli effetti speciali GREG CANNOM, che aveva realizzato le protesi per il video di THRILLER di Michael Jackson e che aveva affinato le sue abilità di trucco da lupo mannaro sui set di The Lost Boys e un film del 1987 realizzato per la TV intitolato Werewolf.
Mentre la sua equipe aveva realizzato tutte le protesi e le parti finte come le dita della mano (a Los Angeles) nel frattempo Costello, insieme con OZZY, si intrattenevano al pub e leggevano molti libri di letteratura sui lupi mannari per chiarirsi le idee sul da farsi.
Dopo circa un mese, Ozzy è arrivato per il trucco alle 6 del mattino, ma le riprese sono iniziate alle 22 di sera. Tutto quello che indossava erano un paio di collant neri e il resto era coperto di capelli… Stava congelando ma non si è mai lamentato anche dopo 5 ore di ripresa all’aperto.

L’immagine iconica che è risultata da tutto questo era in realtà una combinazione di due fotografie. Lo scatto di Ozzy era una produzione di un rotolo di pellicola da 35 mm (“Era ruvida e sembrava più che il lupo mannaro fosse stato sorpreso dal fotografo”, disse Costello); lo scatto di sfondo della luna era di una sessione precedente, quando Costello aveva fotografato l’intera band di Ozzy ai Ridge Farm Studios nel Surrey, dove era stata registrata Bark.
“Tecnicamente è terribile, ma funziona perfettamente per la copertina in questione”, disse Costello del risultato finale. “Come l’album dei Kiss, ha assunto una vita propria dopo tutti questi anni“.


