Live report e foto gallery di Massimo Dalla Barba
C’è un momento, durante un concerto, in cui smetti di guardare l’orologio, ti perdi tra le note e capisci che non sei più solo spettatore, ma parte di qualcosa di molto più grande. È esattamente quello che è successo al Concertozzo di quest’anno, la quarta edizione di questa “Woodstock dell’inclusione”, ideata da Elio e le Storie Tese insieme al Trio Medusa, andata in scena il 5 luglio al Parco Ragazzi del ’99 di Bassano del Grappa.
La giornata è iniziata presto con il Concertozzino, la vetrina dedicata ai giovani talenti selezionati direttamente da Elio e E Le Storie Tese.
Un pomeriggio di musica fresca e sorprendente, con esibizioni coinvolgenti: dai suoni intensi di Francamente, alle atmosfere cinematografiche dei Planet Butter, fino ai mondi psych-pop dei Vanarin. Un gradito ritorno quello delle Viadellironia, una scarica di energia al femminile, e di The Pax Side of the Moon. Da menzionare anche il “creepy rock” surreale di Pepp1 e la grinta di Elton Novara, cantautore e polistrumentista dal sound potente e originale.
Ma è quando cala la sera che il Concertozzo mostra il suo lato più esplosivo. Il pubblico applaude ed emetto un boato al momento dell’ingresso sul palco di Elio e le Storie Tese, che regalano un live al solito impeccabile, fatto di ironia, virtuosismo musicale e improvvisazioni geniali. L’atmosfera si carica ulteriormente con l’arrivo della special guest Francesca Michielin, accolta come una star di casa (Bassano è la sua città, dopotutto): emozionata, intensa, perfetta nell’alternarsi tra momenti intimi e pezzi più energici condivisi con Elio e i suoi.
A movimentare la serata anche le incursioni folli del Trio Medusa e le apparizioni imprevedibili di Ruggero de I Timidi e Lillo, che hanno strappato risate e applausi a scena aperta. Il mix tra comicità e musica ha reso lo spettacolo unico e irripetibile.
Ma il Concertozzo non è solo divertimento: è anche (e soprattutto) un messaggio forte e chiaro di inclusione vera. Per tutta la durata dell’evento, il servizio food & beverage è stato curato da ragazze e ragazzi autistici provenienti da realtà come PizzAut, GelAut, Luna Blu, SbrisolAut, Rurabilandia e molte altre. Vedere questi giovani al lavoro, con professionalità e sorrisi, è stato commovente e istruttivo.
Già il 4 luglio, la giornata che ha preceduto il concertone, il centro di Bassano si era animato con talk, stand informativi e attività curate dalle associazioni coinvolte. Un’occasione per riflettere, ascoltare testimonianze e scoprire da vicino cosa significa davvero inclusione nel quotidiano.
“Una festa aperta a tutti”, come l’ha definita Elio, ma anche un modello di ciò che potrebbe (e dovrebbe) essere ogni evento culturale: un luogo dove arte, empatia e concretezza sociale si incontrano.
A Bassano si è scritto un altro capitolo bellissimo di questa piccola grande rivoluzione musicale. E mentre si spengono le luci del palco e il pubblico torna a casa, una certezza rimane: il Concertozzo non è solo un concerto. È un’esperienza. Una promessa di futuro. E un appuntamento che non si può mancare.
Setlist del concerto:
- John Holmes
- Cassonetto
- Servi della gleba
- Tvumdb
- Una pagnotta e un sogno in tasca (Lillo)
- Mambo (Lillo)
- Il vitello dai piedi di balsa
- Essere donna oggi
- Born to be Abramo
- La Terra dei Cachi
- Lo Stato A Stato B
- Timidamente io (Ruggero de I Timidi)
- Vibratore (Ruggero de I Timidi)
- Uomini col Borsello (con Ruggero de I Timidi)
- Parco Sempione
- Cameroon
- Psichedelia
- Ignudi fra i nudisti
- Nessun grado di separazione (Francesca Michielin)
- Mio Cuggino (con Francesca Michielin)
- Heavy Samba (con Francesca Michielin)
- Supergiovane (con Lillo)
- La Ditta
- Pagano
- Tapparella
Live report di Massimo Dalla Barba.
Grazie a DuePunti Eventi e a Hukapan per l’opportunità concessa.
























