Genesis, Nursery Cryme
1971, Charisma
Copertina: Paul Whitehead
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La copertina gatefold di “Nursery Cryme” dei Genesis, dipinta da Paul Whitehead nel 1971, rappresenta una delle più iconiche e disturbanti cover del progressive rock britannico. L’opera raffigura una bambina vittoriana in piedi su un prato di croquet disseminato di teste mozzate, con un mazza tenuta in mano pronto a colpire ancora.
Il dipinto di Whitehead (che prende tutta la copertina apribile) riprendendo il tema vittoriano di molte delle canzoni, definì il tono delle copertine degli album della band per il resto degli anni ’70.

La cover è direttamente ispirata alla canzone “The Musical Box”, che racconta della storia di Henry e Cynthia Jane, dove Miss Cynthia Smythe non apprezza le avances amorose del giovane Henry e lo decapita con un mazzo da croquet.
Lo stile a pastello è intenzionalmente antiquato, con finte crepe nel colore e buffi errori prospettici e di proporzione; l’autore si firma in un angolo, aggiungendo ironicamente al proprio nome un copyright retrodatato di un secolo (“© 1871”).
Ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, l’artwork crea la perfetta atmosfera per i racconti surreali contenuti all’interno.
Paul Whitehead
Paul Whitehead (Dartford, 1945) è un illustratore inglese, noto soprattutto per aver disegnato le copertine di vari album discografici. Nato a Dartford, Londra nel 1945, Paul Whitehead è un artista famoso soprattutto per il suo lavoro sulle copertine degli album per Genesis, Van der Graaf Generator e molti altri. Il suo lavoro è curioso e distintivo; allo stesso tempo sia strano che familiare.
Whitehead vinse una borsa di studio per studiare arte a Oxford, ma il richiamo del lavoro commerciale a Londra per la Liberty Records lo convinse a partire. I suoi primi progetti di copertine furono per ristampe di artisti R&B americani come Fats Domino e Nina Simone. Nel 1969 divenne art director per la nuova rivista di listing londinese Time Out, ora un’istituzione mondiale.
La sua collaborazione con i Genesis iniziò con “Trespass” (1970) e continuò con “Nursery Cryme” (1971) e “Foxtrot” (1972), creando alcune delle copertine più memorabili e innovative del rock progressivo. Il suo stile surrealista e visionario ha contribuito a definire l’identità visiva dei Genesis durante i loro anni più creativi e sperimentali.

