Mick Jagger, Primitive Cool
1987, CBS
Copertina: Francesco Clemente
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La copertina dell’album solista di Mick Jagger “Primitive Cool” del 1987, realizzata dall’artista di fama internazionale Francesco Clemente rappresenta un incontro straordinario tra la cultura rock e l’arte contemporanea italiana. L’artwork di Clemente per questo secondo album solista del frontman dei Rolling Stones riflette perfettamente l’estetica della transavanguardia italiana, movimento di cui l’artista napoletano era uno dei principali esponenti. Clemente ha creato non solo entrambi i lati della copertina esterna, ma anche la copertina interna e l’etichetta. Questo dimostra l’approccio totale dell’artista italiano nel concepire l’intero package visivo dell’album.
La copertina presenta il caratteristico stile visionario e simbolico di Clemente, con la sua capacità di fondere elementi orientali, occidentali e primitivi in un linguaggio artistico unico. Il titolo “Primitive Cool” si sposa perfettamente con l’approccio artistico di Clemente, che da sempre ha esplorato tematiche legate alla spiritualità, al misticismo e alle culture primitive attraverso una tecnica pittorica raffinata e contemporanea.
Nel contesto dell’album di Jagger, l’artwork di Clemente rappresenta il contrasto tra il “primitivo” (riferendosi alle origini ancestrali e spirituali) e il “cool” (la modernità urbana e il distacco contemporaneo). Le opere di Clemente sono caratterizzate dalla loro sperimentazione formale con simboli, ritrattistica e temi esoterici di sessualità e spiritualità, elementi che si sposano perfettamente con la personalità artistica e la musica di Jagger in questo periodo della sua carriera solista.
Questa collaborazione rappresenta un momento significativo nell’intersezione tra rock star internazionali e arte italiana degli anni ’80, evidenziando come la musica e l’arte visiva possano dialogare creando opere di grande impatto culturale.
Francesco Clemente
Francesco Clemente nasce a Napoli nel 1952 e cresce appassionandosi all’arte pittorica del Seicento. Dopo studi liceali nella città natale si trasferisce nel 1970 a Roma per frequentare la facoltà di Architettura che non porterà a termine. Dopo aver preso la maturità inizia a dipingere come autodidatta, scrive e pubblica poesie.
Era il 1979 quando il giovane poeta Achille Bonito Oliva utilizzò per la prima volta il termine “transavanguardia”, definendo così l’opera di cinque giovani pittori – Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Protagonista della Transavanguardia insieme a Cucchi, Cordero, Chia, De Maria, Paladino, movimento teorizzato da Bonito Oliva, secondo cui è necessario tornare alla manualità e alla pittura, dopo anni di arte concettuale.
Francesco Clemente, pittore e scultore italiano di fama internazionale, è celebre per le sue opere enigmatiche e simboliche. Il suo percorso artistico è caratterizzato da viaggi e interazioni culturali, e la sua arte riflette le sue diverse esperienze.
“Il mio obiettivo è raccogliere immagini e riferimenti a queste tradizioni e collegarle alle emozioni di oggi e all’esperienza generale“, è così che lo stesso Francesco Clemente ha descritto il suo concetto artistico. Oggi l’artista vive e lavora a New York. La sua arte è caratterizzata da un continuo dialogo tra Oriente e Occidente, tradizione e contemporaneità, spiritualità e materialità, rendendolo uno degli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale.

