Francesco De Gregori, Viva l’Italia
1979, RCA
Copertina: Luciano Costarelli (foto di copertina), Fausto Ristori (foto interne), Francesco Logoluso (Cover)
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La copertina presenta un design essenziale ed efficace, caratterizzato da una fotografia di De Gregori realizzata da Luciano Costarelli che trasmette l’intensità e la maturità artistica raggiunta dal cantautore romano in quel periodo. L’immagine cattura perfettamente lo spirito dell’album, che rappresenta una delle opere più importanti e politicamente significative della sua discografia.
Luciano Costarelli
Fotografo professionista attivo negli anni ’60 e ’70, che ha lavorato per l’industria discografica. Un esempio del suo lavoro si trova sulla copertina del primo 45 giri di Renato Zero del 1967.
Costarelli era specializzato nella fotografia discografica e ha collaborato con importanti case discografiche come la RCA, la stessa che ha pubblicato “Viva L’Italia!” di De Gregori. Il suo stile fotografico si caratterizzava per ritratti essenziali ed efficaci, spesso giocati su pose spontanee e naturali che catturavano l’essenza artistica dei musicisti. E’ stato una figura importante ma meno documentata della fotografia discografica italiana, attivo in un periodo fondamentale per l’identità visiva della musica d’autore italiana.
Francesco Logoluso (Grafica/Cover)
Francesco Logoluso è stato un art director biscegliese che ha lavorato per la RCA dal 1963 al 1988.
È considerato uno dei grafici più importanti nel panorama delle copertine discografiche italiane. Ha collaborato anche con Lucio Dalla per la copertina di “Come è profondo il mare”, lavorando insieme ad Antonio Dojmi. Il suo lavoro per la RCA ha definito l’identità visiva di numerosi album storici della musica italiana, contribuendo a creare quell’estetica distintiva che caratterizzava le produzioni discografiche degli anni ’70 e ’80. La collaborazione tra Ristori, Costarelli e Logoluso per “Viva L’Italia!” ha creato un’immagine iconica che riflette perfettamente il contenuto politico e sociale dell’album di De Gregori.

