Mina, Mina
1964, Rifi
Copertina: Pietro Pascuttini
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l’album omonimo di Mina del 1964 rappresenta un momento iconico nella storia della fotografia musicale italiana. Il commento alla copertina: L’immagine di Pietro Pascuttini cattura Mina in un momento di intensa espressività, con quello sguardo penetrante e magnetico che diventerà uno dei suoi tratti distintivi. La fotografia si caratterizza per un uso sapiente del chiaroscuro, con contrasti netti che esaltano i lineamenti decisi della cantante e creano un’atmosfera drammatica e sofisticata.
La composizione è essenziale ma potente: Mina appare come una presenza scenica dominante, con quella gestualità teatrale che riflette perfettamente la sua personalità artistica esuberante. Il bianco e nero conferisce all’immagine un’eleganza senza tempo, mentre l’inquadratura ravvicinata crea un’intimità quasi cinematografica con l’osservatore.
È una copertina che anticipa i canoni estetici del decennio successivo, mostrando una Mina già consapevole del proprio carisma e della propria immagine pubblica.
Pietro Pascuttini
Pietro Pascuttini (1936-2006) è stato uno dei più importanti fotografi italiani del XX secolo, specializzato in ritrattistica e fotografia di spettacolo. Ha collaborato con le principali riviste italiane dell’epoca, tra cui “Oggi”, “Gente” e “Grand Hotel”. La sua carriera decolla negli anni ’50 e ’60, quando diventa il fotografo di riferimento per molti protagonisti del mondo dello spettacolo italiano. Pascuttini aveva un talento particolare nel cogliere l’essenza dei suoi soggetti, combinando tecnica impeccabile e sensibilità artistica. Ha immortalato non solo Mina, ma anche altre grandi stelle del cinema e della musica italiana, contribuendo a definire l’iconografia visiva di un’epoca d’oro dell’entertainment italiano. Il suo stile si distingueva per la capacità di creare atmosfere suggestive attraverso un uso magistrale della luce, rendendo ogni scatto un piccolo racconto visivo.

