Simon & Garfunkel, Bookends
1968, Columbia
Copertina: Richard Avedon
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La copertina di “Bookends” di Simon & Garfunkel rappresenta un capolavoro di fotografia ritrattistica firmato da Richard Avedon. Quando si osserva da vicino, si può vedere il riflesso di Avedon negli occhi di Paul Simon, un dettaglio che testimonia l’intimità e la precisione tecnica del maestro fotografo.
Avedon aveva in mente la famosa fotografia di David Bailey dei gemelli Kray quando scattò la copertina. Il ritratto in bianco e nero cattura Paul Simon e Art Garfunkel con un’intensità quasi cinematografica: volti seri, sguardi penetranti, una composizione austera che riflette perfettamente il tono maturo e contemplativo dell’album. La semplicità formale nasconde una complessità emotiva che anticipa i temi dell’album – il passare del tempo, la perdita dell’innocenza, la riflessione esistenziale.
L’immagine è diventata così iconica da essere acquisita dal MoMA come opera d’arte, testimoniando come Avedon sia riuscito a elevare una copertina discografica al rango di arte visiva pura.
Richard Avedon (1923–2004)
Richard Avedon nacque a New York il 15 maggio 1923 da una famiglia ebrea di origine russa. I genitori della madre producevano abiti, mentre il padre gestiva un negozio di abbigliamento, l’Avedon’s Fifth Avenue. Il suo interesse per la fotografia iniziò in giovane età, e si unì al camera club della Young Men’s Hebrew Association (YMHA) quando aveva dodici anni.
La sua carriera di fotografo cominciò nella Marina mercantile, dove fu assegnato alle autopsie e alle foto d’identità. Dal 1944 iniziò a studiare fotografia seriamente, prendendo lezioni da Alexey Brodovitch, direttore della rivista Harper’s Bazaar.
Avedon fu fotografo staff per Junior Bazaar e poi Harper’s Bazaar per circa vent’anni, diventando fotografo staff di Vogue nel 1966. Aveva solo 24 anni nel 1947 quando si recò a Parigi per fotografare il desfile New Look di Christian Dior, il primo dopo la guerra.
Richard Avedon fu l’uomo che portò in vita la fotografia di moda, ridefinendola completamente. Nel 1994 fu il primo fotografo staff assunto da The New Yorker, continuando a innovare fino alla sua morte il 1° ottobre 2004 a San Antonio.
La sua eredità artistica si estende ben oltre la moda, abbracciando ritratti iconici di personalità del XX secolo e opere che hanno ridefinito i confini tra fotografia commerciale e arte pura.

