Schipa Jr., Dylaniato
1988, it – ZL 71804
Copertina: Pablo Echaurren
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La copertina dell’album “Dylaniato” di Tito Schipa Jr., realizzata da Pablo Echaurren, rappresenta un perfetto connubio tra l’arte visiva contemporanea e un progetto musicale di straordinaria originalità. L’album del 1987 (uscito in LP nel 1988) contiene 8 brani di Bob Dylan tradotti ed interpretati da Schipa Jr. e la copertina di Echaurren cattura magistralmente lo spirito di questa operazione di “traduzione culturale”.
Il disegno di Pablo Echaurren si inserisce perfettamente nell’estetica degli anni Ottanta, riflettendo la sua capacità di contaminare generi e linguaggi diversi. La sua produzione si sviluppa in una continua contaminazione di generi, stili e soggetti, caratteristica che emerge chiaramente in questa copertina dove l’iconografia dylaniana viene reinterpretata attraverso il filtro dell’arte contemporanea italiana.
La scelta di affidare la copertina a Echaurren non è casuale: artista abituato a muoversi tra pittura, fumetto e illustrazione, era la figura ideale per rappresentare visivamente un progetto che traghettava Dylan dalla cultura americana a quella italiana, proprio come l’artista romano sapeva traghettare l’arte tra linguaggi diversi.
Pablo Echaurren ha realizzato copertine di dischi e CD per numerosi artisti, inserendosi in quel movimento di contaminazione tra arte visiva e musica che ha caratterizzato la cultura italiana dagli anni Settanta in poi.
La sua attività come copertinista si è sviluppata parallelamente al suo lavoro di illustratore e fumettista, collaborando a diversi periodici (“Alter-alter”, “Frigidaire”, “Linus”, “L’Espresso”, “Rinascita”, “La Nuova ecologia”, “Tango”, “Carta”, “L’Unità” ecc.). Oltre a realizzare copertine e illustrazioni, ha disegnato fumetti ‘colti’, vite di poeti narrate in strip (da Majakovskij a Marinetti), e numerosi manifesti.
Il suo lavoro spazia in un andirivieni tra underground e overground, caratteristica che lo ha reso particolarmente adatto a interpretare visivamente progetti musicali di diversa natura, dalla canzone d’autore al rock alternativo, sempre con quel tocco di contaminazione tra linguaggi che contraddistingue la sua arte.
Da ragazzo voleva suonare il basso: ma la vita lo ha portato a diventare pittore. Dopodiché ne ha fatte di tutti i colori. Ha dipinto quadri, ceramiche, manifesti. Ha scritto libri e realizzato fumetti. Si è dedicato a copertine, t-shirt e spillette. Ora i bassi elettrici li colleziona, confermando il suo profondo legame con il mondo musicale che si è concretizzato anche attraverso le sue creazioni grafiche per il settore discografico.
La copertina di “Dylaniato” per Schipa Jr. rappresenta quindi solo uno degli esempi della sua vasta produzione nel campo del design discografico, testimoniando come Echaurren abbia saputo portare la sua arte contaminatrice anche nel mondo della musica, creando ponti tra diverse forme espressive e culturali.
Pablo Echaurren
Pablo Echaurren è nato a Roma il 22 gennaio 1951. Nasce da Angela Faranda, attrice italiana, e dal pittore cileno Roberto Sebastian Matta Echaurren. Giovanissimo entra in contatto con Luis Aragon e Max Ernst. Inizia a dipingere sotto la guida di Gianfranco Baruchello e Arturo Schwarz, suo primo gallerista.
Dagli anni settanta espone i suoi quadri in Italia e all’estero. Inizia a dipingere nel 1969, affiancando al lavoro di pittore quello di illustratore e autore di fumetti in “Linus”, “Frigidaire”, “Comic Art” e di copertine per libri e manifesti.
Pittore, fumettista, scrittore, lavora all’insegna della contaminazione fra generi, arte e arti applicate, secondo un approccio tipico del laboratorio. L’artista è artefice e inventore a tutto campo (pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, video), indifferente agli steccati e alle gerarchie che tendono a comprimere la creatività.
Artista versatile, innovativo contaminatore di generi, nella sua prima produzione artistica figurano opere su carta e di piccole dimensioni, mentre i primi acrilici su tema, realizzati a partire dal 1988, associano riferimenti ai cartoon e citazioni del repertorio delle avanguardie storiche.

