Roberto Vecchioni – Il grande sogno
1984, CGD
Copertina: Andrea Pazienza
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La copertina di “Il grande sogno” rappresenta uno dei progetti della collaborazione tra fumetto e musica italiana. Si tratta di un doppio LP con una copertina apribile dell’indimenticabile artista Andrea Pazienza. L’opera presenta copertina, interno e inner sleeves illustrati a colori da Pazienza, creando un’esperienza visiva completa e immersiva.
Il disegno di Pazienza cattura perfettamente l’universo poetico e letterario di Roberto Vecchioni, trasformando l’album in un oggetto d’arte totale. La copertina apribile permette di scoprire gradualmente l’universo visivo creato da Pazienza, che dialoga con la sensibilità intellettuale e narrativa di Vecchioni.
La totalità del progetto si ha però aprendo la copertina e solo all’interno vediamo tutto il “concept” grafico di Pazienza.
Andrea Pazienza lavorò col il suo segno vulcanico inconfondibile alla sua quarta e purtroppo ultima copertina per Roberto Vecchioni, nella quale si mischiano fumetti di un improbabile Capitan Paper, donne nere, pantere, libri, palme e televisori, tutti riuniti sotto un cielo giallo, probabilmente dei mari del sud, popolando il sogno, il grande sogno, del protagonista.

L’arte di Pazienza, con il suo tratto inconfondibile fatto di energia, ironia e profondità poetica, si sposa idealmente con le atmosfere oniriche e visionarie dell’album, rendendo “Il grande sogno” un capolavoro di sintesi tra diverse forme artistiche.
Andrea Pazienza (1956-1988)
Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto, 23 maggio 1956 – Montepulciano, 16 giugno 1988) è stato uno dei fumettisti italiani più influenti e innovativi del XX secolo, noto anche con il diminutivo di “Paz”. Trasferitosi a Bologna nel 1974, si iscrisse al corso di laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (DAMS), ritrovandosi nella città emblema di controcultura.
Nel 1981 Frigidaire pubblica “Giallo scolastico” con la prima apparizione di Zanardi, e la sua popolarità esplode. “Andrea viene coinvolto in collaborazioni di ogni genere e saggia le sue capacità espressive con altri strumenti come la pubblicità, i poster, i calendari, i dischi… Tutti vogliono un disegno di Andrea Pazienza”.
Collaborazioni nel mondo musicale
Pazienza fu apprezzato per la sicurezza del segno e la verve polemica, ma rilevanti sono anche le sue incursioni nel mondo della grafica (manifesti, copertine di album musicali) e nel campo pubblicitario.
A trent’anni dalla sua morte, i disegni di Andrea Pazienza raccontano ancora un’Italia musicale indigesta, assurda e psichedelica.
La sua influenza sulla cultura musicale italiana è testimoniata oltre che dalle sue copertine per gli album di Roberto Vecchioni e tanti altri, anche dalle dediche postume: il musicista Sergio Cossu gli dedica il brano “Apaz“, la canzone “1977” dei Bisca lo cita tra i ricordi dell’Italia del 1977, e nel 2008 Vinicio Capossela si esibisce in un concerto dal titolo “E’ Paz di gioia!” al Carpino Folk Festival.
Pazienza rappresenta la sintesi perfetta tra controcultura, sperimentazione artistica e sensibilità musicale, rendendo ogni sua collaborazione discografica un evento culturale di straordinario valore.

