Anthrax, Fistful of Metal
1984, Music For Nations
Copertina: Kent Joshpe (illustrazione e logo)
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“Fistful of Metal” è il primo album in studio degli Anthrax, uscito nel gennaio 1984. È considerato un disco fondamentale per lo sviluppo del thrash metal.
L’album presenta un sound grezzo e aggressivo, caratteristico dei primi anni del genere, con riff veloci e potenti e una produzione essenziale tipica dell’epoca. Il cantante era Neil Turbin (sostituito poi da Joey Belladonna), mentre la formazione includeva Scott Ian alla chitarra ritmica, Dan Spitz alla chitarra solista, Danny Lilker al basso e Charlie Benante alla batteria.
Tra i brani più significativi ci sono “Metal Thrashing Mad”, “Deathrider” e la cover di “I’m Eighteen” di Alice Cooper. L’album mostra le influenze hardcore punk della band, che diventeranno un marchio distintivo del loro sound.
Nonostante la produzione spartana, “Fistful of Metal” è importante storicamente come uno dei primi esempi del thrash metal della East Coast americana e ha contribuito a stabilire gli Anthrax come una delle “Big Four” del thrash insieme a Metallica, Megadeth e Slayer.
Kent Joshpe ha realizzato sia l’illustrazione che il logo per l’album di debutto degli Anthrax “Fistful of Metal” del 1984. La copertina presenta un uomo che viene colpito con “a fistful of metal” (un pugno di metallo). L’artwork è diventato iconico nel thrash metal, seppur non privo di peculiarità: il chitarrista Scott Ian ha fatto notare che “se guardi le due mani sulla copertina, sono entrambe sinistre!”
L’immagine mostra una scena violenta con un pugno avvolto in catene che attraversa la testa di una persona, riflettendo l’aggressività musicale della band. Per questo motivo fu persino bandito in Germania per un periodo a causa del suo contenuto violento.
Kent Joshpe
Kent Joshpe era un amico del chitarrista Dan Spitz degli Anthrax, che lo portò a collaborare con la band. Joshpe aveva già disegnato il logo della band (che appare anche sugli album successivi del gruppo), quindi fu naturalmente incaricato anche della copertina dell’album. Secondo Scott Ian, l’idea dell’artwork fu del cantante Neil Turbin, ma fu Joshpe a realizzarla graficamente.

