King Crimson, In The Court Of The Crimson King (An Observation By King Crimson)
1969, Island Records
Copertina: Barry Godber
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La copertina di “In the Court of the Crimson King” del 1969 rappresenta uno degli artwork più iconici e disturbanti nella storia del rock progressivo. Barry Godber, un giovane programmatore di computer di 23 anni, creò quest’opera che sarebbe diventata leggendaria, scomparendo prematuramente l’anno successivo.
Il volto grottesco e angosciato della copertina si ispira anche all'”Urlo” di Munch e rappresenta il “21st Century Schizoid Man“, l’uomo schizoide del 21° secolo di cui parla la favolosa traccia di apertura dell’album. La storia racconta che il paroliere Peter Sinfield chiese a Godber, l’unico artista che conosceva, di dipingere qualcosa che facesse notare l’album nei negozi di dischi.
L’opera di Godber è un perfetto manifesto visivo del progressive rock nascente: un’espressione di alienazione esistenziale e complessità emotiva che anticipa le sonorità rivoluzionarie contenute nell’album. Il volto deforme e urlante comunica immediatamente il senso di smarrimento e frammentazione dell’uomo contemporaneo.

Nella parte interna del disco che si apre in due c’è un secondo disegno, sempre ad opera di Godber. Vi è rappresentato l’unica immagine del Re Cremisi dagli occhi tristi ma sorridente.
Godber ha creato una dualità visiva perfetta: se la copertina esterna mostra un uomo spaventato, angosciato, terrorizzato (l’uomo schizoide), quella interna rivela un personaggio con sorriso e mani in segno di pace.

La parte interna è a testimonianza dell’ultimo brano “In The Court Of The Crimson King“. È il Re Cremisi, il King Crimson stesso: una figura regale ma malinconica, che sorride nonostante gli occhi tristi, con le mani aperte in un gesto di offerta e benedizione.
Questa doppia rappresentazione è straordinariamente profonda: dall’alienazione metropolitana dell’uomo schizoide si passa ad una saggezza simbolica e malinconica del Re Cremisi. È un percorso iniziatico che riflette perfettamente la struttura dell’album, dai suoni aggressivi e frammentati dell’apertura fino alla maestosa conclusione alla corte del Re Cremisi.
Godber potremmo dire che ha saputo creare una narrazione visiva che accompagna l’ascoltatore attraverso il viaggio musicale ed emotivo dell’album, mostrando le due facce dell’uomo moderno: la follia e la ricerca di una saggezza superiore.
I due dipinti originali, che rimangono le uniche opere di Godber, sono attualmente conservati da Robert Fripp, testimonianza di quanto il leader dei King Crimson tenga cara questa eredità artistica di un talento spezzato troppo presto, ma capace di lasciare un segno indelebile nella storia del rock.

