Yes, Relayer
1974, Atlantic
Copertina: Roger Dean
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La copertina di “Relayer” del 1974, presenta una palette cromatica basata sui grigi, molto diversa dai blu e verdi che caratterizzano altre opere di Roger Dean per gli Yes.
Il design si sviluppa magnificamente lungo tutta la copertina apribile, creando un panorama continuo che invita l’osservatore a esplorare visivamente l’intero paesaggio. I serpenti in primo piano e i cavalieri in lontananza aggiungono un elemento narrativo e avventuroso, suggerendo una storia epica che si svolge in questo mondo fantastico.
Il paesaggio roccioso dalle linee curve è tipico dello stile di Dean – anche se qui con tonalità più sobrie rispetto ad altri lavori – dove le formazioni geologiche assumono forme organiche e fluide, creando un ambiente che sembra vivo e in movimento. Qui però le rocce sembrano confondere o celare un’architettura gotica che cela torri o l’idea di un castello.

Roger Dean ha spesso affermato che “The Gates of Delirium“, insieme a “Soon“, una sezione del pezzo, è il suo brano preferito degli Yes contenuto in questo album.
Ha anche affermato di ritenere che “The Gates of Delirium” sarebbe stato un titolo molto più appropriato sia per l’album che per il dipinto rispetto a “Relayer“, avendo entrambi una risonanza e una rilevanza molto maggiori.
Relayer è sempre stato uno dei suoi dipinti preferiti e, insieme ad “Alpha” degli Asia, ha rappresentato l’apice delle sue opere “disegnate” su carta tesa, prima che cambiasse il suo stile per opere a colori più importanti, dipingendo direttamente su tela (solitamente lino).
Fu dipinto in un’epoca in cui ci si aspettava che Roger dipingesse con colori sempre più vividi e questo, un disegno eseguito ad acquerello molto diluito, era in netto contrasto con i lavori precedenti.
L’energia del dipinto è trasmessa dalle forme vorticose delle enormi strutture gotiche, con un serpenti che aggiungono una coda fluida. Roger ha spesso creato creature interamente ispirate alla natura, come le libellule nei loghi squadrati degli Yes, realizzati con un accurato disegno a penna in bianco e nero; tuttavia, i segni delle ali provengono da falene e, infine, in due casi la colorazione si basa su pesci tropicali d’acqua dolce. Con questo in mente, Roger desiderava da tempo rivisitare la storia naturale dei due serpenti e la realizzazione di questa stampa gli ha offerto l’opportunità.
Le nuove versioni si basano in gran parte sui serpenti a sonagli, in particolare sulle corna sopra gli occhi, ma non ha incluso le squame “carenate” molto vistose di questa specie, preferendo qualcosa di più elegante. Quindi i motivi e le squame più lisce provengono dalla famiglia delle vipere e la spina dorsale da un pesce.
La copertina fu usata in una pubblicità della Pepsi Cola e vinse un Premio NME (New Musical Express) Award nel 1975 per la copertina più elegante (Best Dressed LP).
Roger Dean
Roger Dean (nato nel 1944 a Ashford, Kent) è un designer e artista britannico diventato leggendario per le sue copertine di album rock progressivo degli anni ’70. Formatosi al Canterbury College of Art e successivamente al Royal College of Art di Londra, Dean ha sviluppato uno stile inconfondibile caratterizzato da:
- Paesaggi fantastici: Mondi immaginari con elementi organici fluttuanti
- Palette cromatiche: Dominanza di blu, verdi e tonalità naturali
- Forme biomorfiche: Strutture che fondono elementi architettonici e naturali
Dean ha collaborato principalmente con gli Yes (dal 1971 al 1980), creando copertine iconiche per album come “Fragile“, “Close to the Edge“, “Tales from Topographic Oceans” oltre a “Relayer“. Ha lavorato anche per Asia, Uriah Heep e altri gruppi progressive.
Il suo stile ha influenzato profondamente l’immaginario visivo del rock progressivo, diventando sinonimo del genere stesso. Le sue opere sono esposte in musei e gallerie, e ha continuato a lavorare come designer, architetto e artista fino ai giorni nostri, rimanendo una figura di culto nella cultura rock.

