Elton John, Captain Fantastic And The Brown Dirt Cowboy
1975, DJM Records
Copertina: Alan Aldridge
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A metà degli anni Settanta, Elton John era “il peso massimo del rock’n’roll“. Nel 1975 le sue vendite rappresentavano addirittura l’1% del totale della discografia mondiale.
L’attesa per “Captain Fantastic and The Brown Dirt Cowboy” era febbrile: il disco entrò direttamente al numero uno della classifica americana vendendo un milione di copie nel primo giorno di uscita nei negozi, stabilendo un record assoluto.

La geniale e complessa illustrazione firmata da ALAN ALDRIDGE, artista amatissimo dai Beatles e da Andy Warhol, contribuì all’exploit, inventando per l’artwork, la rockstar super-eroe che, a cavallo del suo piano magico, lotta contro le cose orribili del Music Business, citando MAX ERNST , BOSCH e DALI’.
Elton era il Captain Fantastic, eccessivo e bizzarro, capace di dominare il mondo della musica con la forza del suo pianoforte. Bernie Taupin, l’autore dei testi delle sue canzoni, era il Brown Dirt Cowboy, il bucolico sognatore che amava la tranquilla vita della campagna. In generale, il disegno di Aldridge era una metafora degli eccessi del mondo del rock’n’roll, ben noti a Elton.
Nel suo disegno, Aldridge aveva ritratto tutti i protagonisti del disco. Oltre alla star Elton, che campeggia in primo piano con tanto di mascherina, mantello e stivaloni, è presente anche il paroliere Bernie Taupin, chiuso in una bolla di vetro che simboleggia il suo amore per la vita di campagna.
Sulle sue ginocchia, sotto forma di uccello, c’è anche la sua moglie dell’epoca, Maxine. Nel disegno si riconoscono poi l’ex manager di Elton, John Reid, il discografico Dick James e i musicisti dell’album, tutti rappresentati all’interno di bolle volanti.
Nel progetto originale, Captain Fantastic doveva diventare un film a cartoni animati: “Abbiamo lavorato molto su quell’idea” ha raccontato Aldridge “ma senza vedere risultati. Lo spot di 30 secondi usato per la pubblicità televisiva doveva essere il preludio alla pellicola, ma è stato utilizzato pochissimo e non ha avuto seguito. Alcune delle immagini che avevo preparato sono state usate nel flipper modello Bally Captain Fantastic. Ho ancora a casa la sceneggiatura e le bozze per il merchandise!”.
“Molte delle canzoni di questo disco sono ispirate alla frustrazione e all’insicurezza, e più in generale alla sgradevolezza del music business. Elton e Bernie sembrano molto forti e sicuri di sé sulla copertina, ma in realtà sono circondati da figure cupe, avide, inquietanti. Una metafora dei contenuti del disco”.
Secondo i critici, Aldridge realizzò un vero “assalto artistico alla vista“. Le immagini, disturbanti e grottesche, prendono spunto da Max Ernst, Bosch e Salvador Dalì (come nel particolare che riprende i famosi orologi del pittore spagnolo).
Aldridge ottenne una nomination al Grammy per questo disegno.

Alan Aldridge (Londra, 8 luglio 1938 – 17 febbraio 2017)
Alan Aldridge è stato uno dei geni grafici degli anni Sessanta. Inglese, classe 1943, Aldridge ha lasciato la scuola a 15 anni; dopo brevi esperienze come commesso e venditore ambulante, è divenuto celebre come illustratore di libri sui Beatles: il più famoso è The Beatles Illustrated Lyrics del 1969.

Alan Aldridge è stato un illustratore britannico, noto soprattutto per le sue psichedeliche illustrazioni di canzoni dei Beatles. A Los Angeles è stato inoltre direttore artistico dell’Hard Rock Cafe, per il quale ha disegnato il marchio originale.
Alan Aldridge fu uno dei più importanti graphic designer britannici degli anni ’60 e ’70. Lavorava in uno stile cartoonesco, fluido e molto flamboyant con abbondante uso dell’aerografo, il che gli diede il soprannome auto-proclamato di “The Man with Kaleidoscope Eyes“, ispirato al verso dei Beatles nella canzone Lucy In The Sky With Diamonds.
Carriera e collaborazioni principali
La sua carriera iniziò nel 1965 quando incontrò casualmente il direttore artistico di Penguin Books. Inizialmente produsse illustrazioni per copertine di libri, per poi essere assunto nel marzo 1965 da Tony Godwin come direttore artistico della Penguin. Nei due anni successivi, si concentrò particolarmente sulle copertine di libri di fantascienza introducendo il suo stile che risuonava perfettamente con lo spirito del tempo.
Nel 1968 si trasferì nella sua azienda di graphic design, INK, che divenne strettamente coinvolta con le immagini grafiche per i Beatles e Apple Corps. Durante gli anni ’60 e ’70, creò alcune delle copertine di album e delle immagini pop più conosciute per artisti come The Who, Cream, ed Elton John.
Opere iconiche
- Nel 1966 disegnò le copertine dei libri di John Lennon “In His Own Write” e “A Spaniard in the Works”
- Progettò la copertina di “A Quick One” dei The Who quando aveva solo 23 anni
- Curò il celebre volume “The Beatles Illustrated Lyrics“, diventando uno dei progetti editoriali più iconici legati ai Beatles
- Creò l’iconico logo dell’Hard Rock Cafe
Alan Aldridge rappresentò perfettamente lo spirito creativo e rivoluzionario della “Swinging London” degli anni ’60, diventando una figura chiave nel panorama del design grafico britannico e internazionale. Il suo stile psichedelico e coloratissimo definì l’estetica visiva di un’intera epoca.

