Manowar, Fighting The World
1987, ATCO Records
Copertina di: Ken Kelly (Illustration)
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Fighting the World è il quinto album in studio dei Manowar, uscito nel 1987 e rappresenta uno dei momenti più intensi della loro carriera.
L’album è caratterizzato da un sound più diretto e aggressivo rispetto ai lavori precedenti, con una produzione potente che enfatizza la sezione ritmica. Il disco contiene alcuni dei brani più iconici della band come la title track “Fighting the World” e “Blow Your Speakers”, quest’ultima diventata un vero e proprio inno per i fan del metal.

Alcune curiosità interessanti:
La copertina dell’album, realizzata da Ken Kelly (famoso per aver dipinto copertine per Kiss e Rainbow), mostra la band in stile fantasy che ricorda molto l’artwork di Destroyer dei Kiss uscito qualche anno prima.
“Blow Your Speakers” contiene il celebre verso “If it’s too loud, you’re too old!” che è diventato uno slogan cult del metal e riflette perfettamente la filosofia della band riguardo al volume e all’intensità della musica.
L’album segna anche un momento di transizione per la band, con un approccio più commerciale pur mantenendo la loro identità epic metal. È considerato da molti fan come l’ultimo “vero” album dei Manowar prima del cambio di direzione degli anni ’90.

La copertina di Fighting the World dei Manowar presenta effettivamente delle similitudini stilistiche con Destroyer dei Kiss, entrambe opere di Ken Kelly.
I Manowar vengono rappresentati attraverso simboli epici e paesaggi fantastici, mentre i Kiss venivano trasformati direttamente in figure supereroiche. In entrambi i casi, Kelly elevava i musicisti oltre la loro dimensione umana, creando iconografie potenti che sono diventate parte integrante dell’identità visiva del metal e del rock.
Lo stile è quello tipico di Kelly: colori vividi, anatomie eroiche e un’atmosfera fantasy-epica che richiama i suoi lavori per Conan il Barbaro.
La connessione non è casuale: Kelly aveva già consolidato il suo stile fantasy-heroic con i Kiss, e quando i Manowar lo cercarono per le loro copertine, sapevano esattamente che tipo di immaginario volevano – qualcosa che richiamasse l’epica fantasy ma con l’intensità del metal.
Kelly divenne praticamente l’artista “ufficiale” dei Manowar, creando per loro alcune delle copertine più iconiche del metal degli anni ’80 e ’90, tutte caratterizzate da quel mix di mitologia, muscoli e fantasy-epica che aveva perfezionato con Destroyer.

