AA.VV., Heavy Metal (Music From The Motion Picture)
1981, Epic, Full Moon
Copertina: Chris Achilleos, (fronte), Richard Corben (retro)
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Il film di animazione “Heavy Metal” del 1981 è diretto da Gerald Potterton, ma in realtà è un lavoro corale che coinvolge numerosi registi per i 9 episodi. È stato prodotto da Ivan Reitman e Leonard Mogel (che era anche l’editore della rivista Heavy Metal).
La realizzazione ha coinvolto 70 animatori provenienti da 14 paesi diversi, che hanno lavorato in dieci studi diversi dalla West Coast a Londra, rendendo il film un’opera davvero internazionale.

Métal Hurlant
Il film prende spunto dalla famosa rivista francese “Métal Hurlant“.
Métal Hurlant è una rivista di fumetti francese di genere fantastico, fantascientifico e horror, creata nel dicembre del 1974 dagli Les Humanoïdes Associés, ovvero gli artisti Jean Giraud (in arte Moebius), Philippe Druillet insieme allo scrittore e giornalista Jean-Pierre Dionnet e al direttore finanziario Bernard Farkas e che presentava lavori seminali di creatori leggendari come Moebius, Enki Bilal e Jean Claude Forest.
La rivista “Heavy Metal” iniziò nel 1977 come traduzione americana di Métal Hurlant.
La prima rivista usciva con cadenza trimestrale ed era composta da 68 pagine, di cui solo 18 erano a colori. Ospitava le creazioni di Moebius e Druillet, ovvero i noti personaggi di Arzach, Gail e Lone Sloane; più tardi pubblicò altri artisti come Alejandro Jodorowsky, Enki Bilal, Caza, Alain Voss, Bernie Wrightson, Milo Manara, Frank Margerin e anche collaborazioni con autori di fumetti esteri come Richard Corben.
Métal Hurlant divenne bimestrale con il numero 7 e con il numero 9 divenne mensile. Oltre ai fumetti la rivista conteneva anche articoli su libri e film di fantascienza, così come articoli sulla musica e sui videogiochi. La sua complessa grafica venne enfatizzata, così come le storie surreali e l’animazione delle immagini. Métal Hurlant fu considerata una delle prime espressioni adulte del fumetto. Cessò le sue pubblicazioni nel 1987, mentre la versione statunitense non ha mai fermato le sue pubblicazioni.

Métal Hurlant ricominciò a essere pubblicato dalla Humanoids Publishing nel luglio 2002 in francese, inglese, spagnolo e portoghese, guidata da Fabrice Giger da Los Angeles. Questa riedizione della rivista cessò con il numero 14 del novembre-dicembre 2004.
Métal Hurlant fu pubblicato anche in Italia, il primo numero uscì nel marzo 1981 per le “Edizioni Nuova Frontiera”, direttore era Arturo G. Bernacchi. Le pubblicazioni continuarono almeno sino al maggio del 1983. A partire dalla rivista italiana furono pubblicati inoltre quattro Métal Extra monografici, dodici titoli della Collana Umanoidi e tre Métal Hurlant Presenta.
In riferimento alla controparte della rivista americana (Heavy Metal) vennero prodotti due film animati: Heavy Metal (1981) e Heavy Metal 2000 (2000) (inedito in Italia).
Il Film
La trama a episodi è costruita attorno al Loc-Nar, una sfera luminosa che incarna il male assoluto e terrorizza una giovane ragazza con bizzarre storie di dark fantasy, erotismo e horror. Il Loc-Nar racconta alla ragazza che lei è l’ultima di una razza destinata a distruggerlo un giorno, inclusa la storia di Taarna (che cavalca un destriero alato nella locandina e nella copertina della colonna sonora) , dove il Loc-Nar trasforma una civiltà in un esercito di mutanti malvagi.
Il film utilizza spesso la tecnica di animazione del rotoscopio ovvero nel riprendere dal vero modelli e attori, quindi ricalcare disegnando a mano ciascun fotogramma di ripresa.
La colonna sonora di Heavy Metal rappresenta una pietra miliare nel connubio tra cinema e musica rock/metal degli anni ’80. La soundtrack contiene brani heavy metal tra cui:
“Veteran Of The Psychic Wars” dei Blue Öyster Cult, “Heavy Metal (Takin’ A Ride)” di Don Felder, “The Mob Rules” dei Black Sabbath, “Working In A Coalmine” dei Devo, “Open Arms” dei Journey, “Blue Lamp” di Stevie Nicks e “Heavy Metal” di Sammy Hagar
La copertine della colonna sonora
L’illustratore fantasy Chris Achilléos ha progettato e realizzato l’immagine iconica del poster promozionale, commissionata nel 1980 e della copertina dell’album che raffigura la protagonista Taarna sul suo destriero alato, illustrazione tuttora utilizzata per le versioni home video. Achelleos ha anche svolto un lavoro di progettazione concettuale per il personaggio di Taarna.

Retro (Richard Corben): Corben sfoggia il suo personaggio Den con un suo disegno iconico e protagonista di un episodio del film.

Interno: I fotogrammi dei cartoni animati mostrano la ricchezza visiva del film, con scene che spaziano dai paesaggi alieni alle ambientazioni gotiche, riflettendo l’approccio antologico dell’opera.

L’artwork complessivamente cattura perfettamente lo spirito trasgressivo, fantasy e rock della produzione, fungendo da ponte visuale tra il mondo dei fumetti underground e quello del cinema d’animazione per adulti degli anni ’80.

