Pippo Franco, Cara Kiri
1971, Ricordi
Copertina: autore non accreditato
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La copertina di “Cara Kiri” rappresenta uno dei momenti trasgressivi e provocatori della discografia italiana degli anni ’70. L’immagine mostra Pippo Franco bendato con la carta igienica come una mummia con un’evidente apertura sul fondoschiena che rivela le sue natiche nude.

Il disco fu pubblicato in due edizioni: la prima raffigurava Pippo Franco con le natiche scoperte, ma nella ristampa quest’immagine venne censurata. La genialità dell’operazione commerciale stava nell’adesivo applicato sulla copertina con la scritta “Ogni uomo ha qualcosa da nascondere”, che copriva strategicamente la parte “scandalosa” dell’immagine. Questo espediente trasformava la copertina in un oggetto interattivo: l’acquirente poteva scegliere se rimuovere l’adesivo per “rivelare” completamente l’immagine o mantenerlo per una versione più “pudica”.
Pippo Franco che regge la catena dello sciacquone e lui ricoperto di carta igienica, aggiunge un elemento surreale e grottesco tipico dell’umorismo demenziale dell’epoca. La composizione fotografica, dominata dal blu intenso dello sfondo, crea un contrasto drammatico con il bianco della carta, conferendo all’immagine un’estetica quasi cinematografica.
Questa copertina anticipava di decenni le strategie di marketing basate sulla provocazione e sull’interattività, dimostrando come l’arte grafica potesse diventare parte integrante del messaggio artistico e commerciale dell’album.

