Oggi i BBCC, formazione di Strasburgo, pubblicano il loro nuovo album, King Michael II and the Trial of the Axe, tramite October Tone.
https://lautredistribution.lnk.to/BBCC-King-Michael-II-And-The-Trial-Of-The-Axe
Un supereroe fallito. Un vampiro alcolizzato. Un cavaliere macho. Un albero trasformato in taglialegna. Al centro della vicenda, un’ascia sotto processo. Chi è il responsabile: lo strumento o la mano che lo impugna? L’atto o il desiderio?
Questo è il mondo post-glam, grottesco e surreale del nuovo album dei BBCC di Strasburgo, King Michael II and the Trial of the Axe. Un lavoro che va oltre l’energia del suo predecessore, ampliandone la portata e accentuandone i contrasti, dove i sintetizzatori sembrano ridere e la finzione si riversa direttamente nel suono.
Conosciuti in precedenza come Crocodiles INC., i BBCC sono passati dall’indie rock di Heidentum (2015) a una fase più spigolosa e influenzata dal krautrock con Altered States of Consciousness (2020), per poi esplorare territori concettuali con Michael (2023). Dopo numerosi concerti e proiezioni tra Francia e Germania, il quintetto spinge ora ancora più avanti la propria ricerca verso una direzione più barocca e incarnata, senza perdere slancio.
Sul piano musicale, i BBCC prosperano nella ripetizione ipnotica. I motivi si fissano nel giro di pochi secondi e si rifiutano di lasciarti andare. La batteria è interamente suonata dal vivo, pulsante e fisica, e trascina ogni cosa in avanti. L’energia cresce progressivamente fino a sfociare nell’euforia. Un approccio cerebrale, diretto e corporeo al tempo stesso.
La produzione è vivida e leggermente decentrata, strutturalmente libera nel modo giusto. Vi si percepisce un istinto art-pop che richiama il periodo più avventuroso di Brian Eno, accanto a esplosioni di brillantezza sintetica e a una luminosità giocosa che ricorda Kate NV. Le voci possono assumere un tono declamatorio e quasi spigoloso, prima di aprirsi a qualcosa di più morbido e accogliente.
Alcuni brani rallentano il passo, lasciando che la melodia si adagi in una nuova e fragile delicatezza che ridefinisce il peso emotivo dell’album.
I BBCC fanno le cose in grande. Il risultato è sontuoso, teatrale e totalmente privo di compromessi. Sotto la sua unicità si nasconde un piacere immediato; sotto la complessità, una sorprendente chiarezza. Forse non saprai esattamente dove ti stia conducendo, ma sarai già dentro il viaggio.
Prodotto da Théo Cloux (Tioklu), l’album si sviluppa come una favola satirica: a volte narrata, a volte declamata, spesso cantata. Sintetizzatori analogici, batterie dal vivo sincopate, chitarre romantiche, flauto e sassofono convivono in un’architettura sonora ricca e stratificata.
King Michael II and the Trial of the Axe esce oggi per October Tone. I BBCC porteranno il disco sul palco con costumi, oggetti di scena e persino l’ascia protagonista della storia.

PRESS PICTURE © Christophe Urbain
LINKS
Band
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Label
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Julien Fernandez — Fiverosespress
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