Piazza Castello si è confermata un teatro a cielo aperto di rara suggestione, la cornice ideale per accogliere il sound potente di una band che ha scritto pagine fondamentali dell’hard rock. Il live degli Europe a Marostica non è stato una semplice operazione nostalgia, ma una dimostrazione di forza e di vitalità artistica straordinaria.
Sul palco, l’intesa tra i musicisti è apparsa millimetrica. Joey Tempest magnetizza ancora lo sguardo della platea con una presenza scenica invidiabile, sostenuto dalle trame sonore incisive di John Norum alla chitarra e Mic Michaeli alle tastiere, e dalla solidità ritmica garantita da John Leven e Ian Haugland. Il gruppo svedese, pur vantando una storia ultra-quarantennale costellata di successi planetari, continua a calcare le scene con la fame di chi vuole lasciare il segno ogni singola sera, alternando gemme storiche alle composizioni più mature della loro produzione recente, come i graffianti episodi estratti da Walk the Earth.
Il momento più dirompente della serata si manifesta quando l’aria viene squarciata dal celebre riff di tastiera che tutti aspettavamo: quello di “The Final Countdown”, l’inno generazionale che nel 1986 conquistò le vette delle classifiche in oltre 25 Paesi e che ha recentemente superato il miliardo di visualizzazioni sul web. L’intera piazza canta e balla all’unisono, unendo sotto il cielo di Marostica più generazioni di appassionati.
Foto e live report di Massimo Dalla Barba.
Si ringraziano Mara Bisinella e DuePunti Eventi per l’opportunità concessa.


















