Report e Foto Gallery di Giuseppe Valentini
Il grande Herbie Hancock ha incantato il pubblico dell’Auditorium Parco della Musica di Roma Lunedi 14 Giugno 2025 con una performance che ha superato ogni aspettativa, confermando ancora una volta il suo status di leggendario pioniere del jazz e innovatore musicale: la Sala Santa Cecilia, con la sua acustica impeccabile, ha accolto un pubblico entusiasta, pronto a immergersi in un’esperienza che non è stata solo un concerto, ma una vera e propria avventura sonora.
Sin dal primo istante, Hancock ha mostrato la sua incredibile maestria al pianoforte, accompagnato da una band di talento assoluto: sul palco con lui c’erano i suoi fidati compagni, che con virtuosismo e sintonia hanno dato vita a un’esperienza che ha abbracciato tutti i lati del suo ampio repertorio.
L’inizio del concerto è stato segnato da un pezzo iconico, “Actual Proof”, che ha subito messo in chiaro quanto il maestro sia capace di mescolare Groove, armonie sofisticate e improvvisazione, trascinando il pubblico in un turbine di emozioni: la sezione ritmica, composta da contrabbasso e batteria, ha lavorato in perfetta sinergia con il pianoforte di Hancock, creando un interplay dinamico e coinvolgente, e la batteria in particolare ha avuto un ruolo fondamentale nel dare struttura e energia alle performance, soprattutto nelle improvvisazioni più libere, che sono state tra i momenti più intensi della serata.
Non sono mancati omaggi alla sua leggendaria carriera, con brani storici tratti dal periodo con il Miles Davis Quintet, come “Maiden Voyage“, che ha suscitato un’ondata di nostalgia e ammirazione tra i presenti, e un altro momento straordinario è stato l’esecuzione di “Cantaloupe Island“, uno dei suoi brani più celebri, che ha fatto esplodere il pubblico in un applauso fragoroso, apprezzati molto anche i suoi momenti solistici, in cui Hancock ha dimostrato la sua incredibile capacità di esplorare diverse sfumature musicali, passando dal jazz più tradizionale alle influenze più moderne e sperimentali.
Si ringrazia Marta Fontana dell’Ufficio Stampa di Musica per Roma.
Di seguito le foto di Giuseppe Valentini.









