Deep Purple, In Rock
1970, Harvest – 3C 062-91 442
Copertina: Nesbit, Phipps & Froome
Edwards Coletta Productions
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Il titolo dell’album fu una reazione al Concerto for Group and Orchestra ed enfatizzava che i Deep Purple fossero una band rock. La cover fu disegnata dal management del gruppo (Edwards Coletta Productions) e rappresenta il Monte Rushmore con i volti dei membri del gruppo al posto di quelli dei presidenti statunitensi.
Il Monte Rushmore è una icona per ogni americano. Ci sono raffigurati infatti quattro Presidenti storici: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abramo Lincoln. I quattro padri fondatori degli Stati Uniti vengono così sostituiti dai membri dei Deep Purple, rispettivamente Ritchie Blackmore, Ian Gillan, Jon Lorde Roger Glover. Il quinto musicista, Ian Paice, appare in disparte a sinistra semplicemente perché non c’è un quinto presidente nell’opera. Si tratta di un messaggio molto autorevole, capace di rappresentare al meglio la diffusione della British Invasion e di dare una nuova impronta alla musica rock. Al tempo stesso, alcuni hanno ritenuto questo gesto eccessivo.
La copertina di In Rock ha richiesto un lavoro molto più semplice di quanto si possa immaginare. Infatti, le foto dei cinque artisti sono state semplicemente ritagliate e incollate sui volti dei presidenti degli USA. Ovviamente, a quei tempi, bastava utilizzare carta e forbici per portare a termine un simile compito, senza alcuna pretesa digitale. Ci hanno pensato i designer londinesi di Nesbit, Philips e Froome (Art studio) a dare vita ad un’idea immaginata dal manager dei Deep Purple, Tony Edwards. La stessa azienda si occuperà anche delle successive opere Burn e 24 Carat Purple. Inoltre, i designer hanno ritagliato le lettere del nome della band e del titolo dell’album in un quadrato opaco con angoli smussati. Un accorgimento del genere era molto diffuso negli anni ’70, con la capacità di mettere in evidenza una sorta di distacco dalla letteratura tradizionale e fin troppo classica.
Sul retro, alle origini, l’obiettivo della band era quello di inserire i rispettivi sederi dei cinque artisti, con logo ufficiale inserito al contrario. Si trattava, forse, di un gesto troppo eccessivo anche per una band senza regole come i Deep Purple. Anche grazie a questa celebre copertina, sono entrati di diritto nella storia della musica.
John Coletta: ex manager e finanziatore dei Deep Purple insieme al socio in affari Tony Edwards.
Co-proprietario/amministratore delegato delle attività legate ai Deep Purple fino al 2006, tra cui Edwards Coletta Ltd., HEC Enterprises Ltd., Deep Purple (Overseas) Ltd., Purple Management Limited e Purple Records Ltd.
Nell’ottobre del 1977, dopo lo scioglimento dei Deep Purple, Coletta fondò l’etichetta Sunburst (Sunburst Records Ltd.) e le relative entità editoriali Seabreeze Music Ltd. e C.C. Songs Ltd.
Tony Edwards: Maurice Anthony Edwards (1932 – 2010)
Manager, produttore, proprietario di etichetta, imprenditore
Finanziatore della band Roundabout, che poi si sarebbe evoluta nei Deep Purple, gestendo la band tra il 1967 e il 1976. Fondatore/co-proprietario di HEC Enterprises Ltd. e di attività collegate, tra cui Deep Purple (Overseas) Ltd. e Purple Music Ltd.. Nel 1971 lanciò l’etichetta Purple Records (Purple Records Ltd.) sotto l’egida della EMI. Fondò l’etichetta discografica Safari Records nel 1976 con John Craig, che aveva contribuito a gestire la Oyster (Oyster Records Ltd.), un’altra società collegata a Edwards.

