Pino Daniele, Un uomo in blues
1991, CGD
Copertina: Guido Harari
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La copertina fotografata da Guido Harari per “Un uomo in blues” rappresenta un momento di grande maturità artistica per Pino Daniele. L’album, pubblicato nel gennaio 1991, segna l’inizio della collaborazione con la CGD dopo 13 anni con la EMI Italiana. La fotografia di Harari cattura perfettamente l’essenza blues dell’album, ritraendo Daniele con quella intensità malinconica e quella profondità emotiva che caratterizzavano questo periodo della sua carriera. L’immagine trasmette la maturità di un artista che aveva ormai trovato la sua dimensione internazionale, come testimoniato dalle collaborazioni con maestri del jazz come Mick Goodrick presenti nell’album.
Guido Harari
Guido Harari (Il Cairo, 28 dicembre 1952) è un fotografo e critico musicale italiano. Nei primi anni settanta ha avviato la duplice professione di fotografo e di giornalista musicale, contribuendo a porre le basi di un lavoro specialistico sino ad allora senza precedenti in Italia e collaborando con riviste come Ciao 2001, Giovani, Gong e Rockstar.
Ispirato dai grandi fotografi di rock e jazz degli anni Cinquanta e Sessanta, Guido Harari si è affermato nei primi Settanta come fotografo e giornalista musicale. Nel tempo ha esplorato e approfondito anche il reportage, il ritratto istituzionale, la pubblicità e la moda. Dal 1994 è membro dell’Agenzia Contrasto.
Ha fotografato David Bowie, Kate Bush, Peter Gabriel, BB King, Bob Dylan, ma anche Monicelli, Battiato, Wertmüller. E l’immagine iconica di Lou Reed e Laurie Anderson. Di lui Lou Reed ha detto: “Sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento“.
La sua passione per la musica è nata da bambino attraverso il rock and roll arrivato in Italia con Elvis Presley, ma anche con Gaber e Celentano. Il suo approccio fotografico si distingue per la capacità di cogliere il lato più autentico e umano degli artisti, creando ritratti che vanno oltre la semplice documentazione per diventare vere e proprie opere d’arte fotografica.

