Donald Fagen, The Nightfly
1982, Warner Bros. Recordsr
Copertina: James Hamilton
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La fotografia di James Hamilton per la copertina di “The Nightfly” (1982) di Donald Fagen rappresenta uno dei lavori di immagine coordinata più riusciti nella storia della musica pop-rock. La foto fu scattata nell’appartamento di Fagen nell’Upper East Side di Manhattan, dove venne temporaneamente costruito lo studio radiofonico che vediamo nell’immagine.
Dal punto di vista concettuale, Hamilton riuscì a tradurre perfettamente in immagine il concept nostalgico dell’album. Nonostante la natura schiva di Fagen, l’artista accettò di apparire sulla copertina dichiarando: “Era un album autobiografico, quindi mi sembrava giusto renderlo pubblico“. La scelta compositiva del fotografo è magistrale: Fagen viene ritratto nei panni di un DJ radiofonico notturno, incarnando il personaggio immaginario che dà il titolo all’album.
L’ambientazione ricreata da Hamilton, con la collaborazione di Gale Sasson e Vern Yenor per il set design, evoca perfettamente l’atmosfera delle radio FM degli anni ’50 e ’60 che permeano la narrazione musicale dell’album. La precisione maniacale del fotografo emerge dal dettaglio che furono necessari due shooting perché nel primo il microfono RCA era orientato nella direzione sbagliata.
L’illuminazione soffusa e calda, la presenza di elementi iconici come il microfono vintage, gli LP e la sigaretta creano un’atmosfera intima e nostalgica che rispecchia perfettamente il mood dell’album. Hamilton riuscì così a creare un’immagine iconica che funziona sia come ritratto dell’artista sia come rappresentazione visiva del viaggio temporale e emotivo proposto dalla musica di Fagen.
James Hamilton
James Hamilton è un fotografo americano nato il 20 novembre 1946 a Baltimora, Maryland. La sua carriera iniziò come studente di pittura: Hamilton studiò al Pratt Institute di Brooklyn dal 1964 al 1966, ma durante l’estate del 1966 lavorò come assistente per un fotografo di moda e decise di non tornare a scuola, scegliendo invece di dedicarsi alla fotografia della sua vita a New York.
Il momento di svolta arrivò nel 1969, quando Hamilton iniziò a viaggiare in autostop attraverso gli Stati Uniti, trascorrendo cinque mesi per strada catturando immagini ovunque si fermasse. Al suo ritorno a New York costruì una camera oscura nel suo appartamento e portò le immagini da un festival musicale del Texas alla neonata rivista musicale Crawdaddy!, dove venne assunto sul posto come fotografo dello staff.
Hamilton è principalmente conosciuto per la sua documentazione della scena cinematografica, artistica e musicale di New York degli anni ’70 e ’80. Nel corso della sua carriera quarantennale, ha lavorato come fotografo staff per importanti pubblicazioni come Harper’s Bazaar, The New York Observer e, più notevolmente, The Village Voice, documentando il tessuto culturale e sociale di New York.
Descritto come il partner giornalistico di Patti Smith, Hamilton è considerato un leggendario ma discreto creatore di immagini che ha catturato il cuore pulsante della Grande Mela per 40 anni. La sua carriera è stata celebrata di recente nel documentario “Uncropped” (2023), che ripercorre il suo straordinario contributo alla fotografia culturale americana.

