Le Orme, Uomo di pezza
1972, Philips
Copertina: Mario Convertino (Design), Walter Mac Mazzieri (illustrazione)
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La copertina di “Uomo di Pezza” è realizzata a partire da un olio su tela del 1972 di Walter Mac Mazzieri intitolato “Garbo di neve“, con quelle figure sinuose e irreali, a metà strada tra Alice nel Paese delle Meraviglie e una versione fumettistica del Grido di Munch. Una novità portata da questo disco è che per la prima volta in Italia viene ingaggiato un pittore per la copertina, segnando un precedente importante nel panorama musicale italiano.

L’opera originale di Mazzieri è un 50×100 centimetri e in copertina vediamo solo la parte di destra, mentre quella di sinistra finisce sul retro. Il nome del gruppo e il titolo dell’album vengono inseriti con caratteri bianchi in alto all’immagine. L’atmosfera onirica e surreale del dipinto si sposa perfettamente con la musica progressive del gruppo veneziano, creando una simbiosi visiva e sonora che ha reso questa copertina iconica nel rock progressivo italiano.
Walter Mac Mazzieri (1947-1998)
Walter Mac Mazzieri è nato il 15 aprile 1947 a Cà d’Olina di Pavullo nel Frignano (Modena), borgo medievale nella vallata dello Scoltenna. Da ragazzo, data la povertà della famiglia dovette fare i più diversi mestieri, vivendo in un mondo contadino di antica mentalità ma ricco di favole e leggende. Cominciò a disegnare, copiando i fumetti, intorno ai dieci anni; quindi, trasferitosi a Pavullo, frequentò per qualche tempo l’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena).
Fece la prima mostra a quindici anni, con quadri di un rustico realismo. La sua personalità esplose verso il 1968, e suscitò molto interesse grazie anche a una mostra tenuta a Milano nel 1971. Autodidatta, divenuto celebre in Italia e in Europa ancora giovanissimo. La sua pittura, ispirata da fanciullesca poesia e da arcaiche memorie depositate nella fantasia prorompente di un ragazzo assetato di conoscenza e di novità, si caratterizzava per uno stile unico che mescolava realismo e fantasia.
L’artista modenese ha lasciato un’impronta significativa nel panorama artistico italiano, e la sua collaborazione con Le Orme rappresenta un momento di incontro felice tra arte visiva e musica progressive.

