Ornella Vanoni, Duemilatrecentouno Parole
1981, CGD
Copertina: Giorgio Forattini
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La copertina dell’album “Duemilatrecentouno Parole” (1981) di Ornella Vanoni, ideata dal fumettista Giorgio Forattini, presenta un’ingegnosa composizione grafica che gioca sull’identità dell’artista e sul concetto stesso di parola.
Al centro della copertina si staglia una silhouette specchiante che rappresenta il profilo del volto di Ornella Vanoni creando una forma simmetrica e iconica. Questa sagoma riflettente è circondata da un testo manoscritto in corsivo color arancio-ruggine che si dispone tutto intorno, formando idealmente i capelli della cantante.
Il design di Forattini crea così un doppio significato visivo: le parole – elemento centrale dell’album come suggerisce il titolo – non sono solo testo ma diventono parte integrante del ritratto stesso, fondendosi con l’immagine dell’artista. L’effetto specchiante della silhouette aggiunge un ulteriore livello di significato, invitando chi osserva a riflettersi letteralmente nell’immagine della Vanoni, creando un dialogo tra artista e pubblico. La scrittura a mano conferisce calore e intimità alla composizione.
La tipografia essenziale in caratteri typewriter per il nome dell’artista e il titolo dell’album completa un progetto grafico raffinato e concettuale, tipico della sensibilità artistica di Forattini e perfettamente in linea con la poetica di Ornella Vanoni.
“Duemilatrecentouno Parole” rappresenta un momento significativo nella carriera di Ornella Vanoni, pubblicato nell’ottobre 1981, all’alba dei 47 anni. L’album è stato arrangiato e diretto da Maurizio Fabrizio e presenta testi scritti principalmente in collaborazione con Sergio Bardotti.
Il titolo fa riferimento alle 2301 parole che la Vanoni stessa scrive e distribuite nei dieci brani dell’album.
La tracklist include brani che spaziano tra ballate intime e canzoni più ritmiche. Tra i titoli principali troviamo Musica musica, brano di apertura che dà il tono all’intero lavoro, e Vai, Valentina , entrambi scritti dalla stessa Vanoni insieme a Bardotti e Fabrizio.
Particolarmente interessante è la presenza di Favola cantata in duetto con Pierangelo Bertoli, un incontro artistico tra due grandi voci della canzone d’autore italiana. Altri brani significativi sono Fandango, che mescola ritmi latini con la sensibilità interpretativa della Vanoni, e Per un’amica, una delle canzoni più toccanti del disco.
Completano la tracklist Volevo amarti un po, La Gonna, Risveglio, Fatalità e E Gino risponde, che mostrano la versatilità stilistica dell’artista milanese, capace di passare da atmosfere malinconiche a momenti di maggiore leggerezza, mantenendo sempre quella profondità emotiva che caratterizza la sua interpretazione.
L’album si inserisce nella fase più matura della carriera di Ornella Vanoni, consolidando il suo ruolo di interprete raffinata della canzone italiana.

