Big Brother & The Holding Company, Cheap Thrills
1968, Columbia
Copertina: Robert Crumb
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La copertina di “Cheap Thrills” rappresenta uno degli esempi più iconici di collaborazione tra musica rock e fumetto underground. Robert Crumb trasforma la copertina dell’album in un vero e proprio fumetto che celebra ogni brano del disco attraverso vignette distinte, creando una narrazione visiva che accompagna l’esperienza musicale.
Il genio di Crumb sta nell’aver catturato l’essenza selvaggia e libertaria della musica di Big Brother & The Holding Company con la grande Janis Joplin. Ogni vignetta racconta una canzone: da “Summertime” con la sua sensualità blues, a “Piece of My Heart” rappresentata con l’intensità emotiva caratteristica della Joplin. Lo stile grafico di Crumb – con il suo tratto grottesco, i colori vivaci e l’estetica cartoon deformata – rispecchia perfettamente l’energia grezza e anticonformista del gruppo.
La copertina diventa così un manifesto della controcultura hippie, dove la musica e l’arte visiva si fondono in un’unica esperienza sensoriale che sfida le convenzioni estetiche dell’epoca.
Qui gli effetti dell’LSD si fanno vedere chiaramente: per sua stessa ammissione, Crumb comincia a fare uso di psichedelici prestissimo e la cosa lo porta da un lato a produrre in grande quantità (arriva a pubblicare circa 200 pagine in un anno), dall’altro a ritrovarsi a volte in viaggi talmente brutti da rimanere stordito per mesi.
Janis Joplin scompare tragicamente nel 1970 proprio nel momento in cui il mondo cominciava ad accorgersi di lei e la leggenda che fiorisce coinvolge anche il suo illustratore. Le case discografiche vanno alla ricerca di “quel tizio che ha fatto la copertina a Janis Joplin”, ma in quasi tutti i casi Crumb accetta il lavoro solo a due condizioni: che si ristampino i vecchi maestri del jazz e del blues e che la ricompensa per il suo lavoro consista in rarissimi 78 giri per la sua collezione di dischi, per la quale nutre una vera e propria ossessione.
In questi lavori continuiamo a vedere donzelle seminude, esplicite allusioni sessuali, prospettive psichedeliche e vita da strada.
Robert Crumb
Robert Crumb (1943) è considerato il padre del fumetto underground americano. Nato in Pennsylvania, emerge alla fine degli anni ’60 a San Francisco durante l’esplosione della controcultura hippie. Nel 1968 crea la rivista “Zap Comix“: è lui a definire la linea editoriale di questo e altri magazine che diffondono l’idea del fumettista come intrattenitore, proponendo strisce satiriche, un’assoluta assenza di autocensura, anche vignette esplicitamente pornografiche. Diventa il simbolo della comic underground con personaggi cult come Fritz the Cat, Mr. Natural e Keep On Truckin’ .
Crumb dà voce, tra le altre cose, alla sua passione per la “musica delle origini”; di fatto, le origini del rock n’ roll. A partire dalla fine degli anni 60 e per i successivi 40 anni illustra una gran quantità di copertine di dischi jazz, blues, country, da cui è più che evidente la sua nostalgia del fango. Il panorama è quello delle sale da ballo, dei suonatori di strada, dei braccianti nei campi di cotone, di violenze subite e perpretrate. Gli idoli di cui Crumb disegna le vite sono musicisti con un enorme talento e parecchi problemi di alcol e soldi.
Il suo stile inconfondibile mescola influenze del fumetto classico americano con un’estetica deliberatamente grezza e provocatoria. Crumb affronta temi tabù con ironia caustica: sesso, droga, alienazione urbana e critica sociale, diventando voce dissacrante della generazione beat e hippie.
Collezionista maniacale di musica blues e jazz degli anni ’20-’40, Crumb ha sempre intrecciato la sua passione musicale con l’arte, come dimostra perfettamente il lavoro per Janis Joplin. Oggi è considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo, capace di aver rivoluzionato il linguaggio del fumetto rendendolo mezzo di espressione artistica adulta e controcultural.




