Black Sabbath, Black Sabbath
1970, Vertigo
Copertina di: Keith MacMillan (Marcus Keef)
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Black Sabbath (1970) è il debutto omonimo della leggendaria band britannica, pubblicato il 13 febbraio 1970 su etichetta Vertigo Records. L’album è universalmente riconosciuto come pietra miliare nella nascita dell’heavy metal.
Descrizione
L’album si apre con il celeberrimo brano omonimo “Black Sabbath”, costruito su un riff di chitarra cupo e minaccioso in mi bemolle (il “diavolo nella musica” medievale), che definì immediatamente l’estetica dark della band. Il disco contiene otto tracce che spaziano dall’heavy blues-rock di “The Wizard” all’epica “N.I.B.”, fino alla cover psichedelica di “Evil Woman” degli Crow.
La produzione essenziale di Rodger Bain cattura perfettamente il suono grezzo e potente del quartetto: Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso, Bill Ward alla batteria e Ozzy Osbourne alla voce.
Curiosità
- Il nome: La band prese il nome dal film horror italiano “I tre volti della paura” (Black Sabbath, 1963) di Mario Bava con Boris Karloff
- Registrato in 12 ore: L’intero album fu registrato in una sola giornata per soli £600, con alcune overdub aggiunte successivamente
- Il temporale: Il suono di pioggia e tuoni che apre l’album fu registrato fuori dallo studio durante una tempesta reale
- Influenza dell’incidente: Il sound caratteristico di Tony Iommi deriva anche dalla perdita delle punte di due dita in un incidente industriale, che lo portò a usare protesi e accordature più basse
L’album raggiunse l’ottava posizione nelle classifiche UK e segnò l’inizio di una rivoluzione musicale che influenza ancora oggi il metal mondiale.


L’album Black Sabbath del 1970 fu realizzato da Marcus Keef (noto anche come Keith MacMillan), che ne curò la celebre copertina fotografica.
La location mostrata sulla copertina dell’album omonimo dei Black Sabbath del 1970 è il Mulino ad Acqua di Mapledurham nell’Oxfordshire, Inghilterra. La fotografia, scattata da Keith McMillan, raffigura una modella (Louisa Livingstone) in mantello nero che si erge davanti al mulino ad acqua storico del XV secolo, situato sul fiume Tamigi.
Il mulino, risalente al 1400, è ancora oggi visitabile e funzionante, rendendolo un luogo di pellegrinaggio per i fan dei Black Sabbath.

Keef MacMillan – Biografia
Keith “Keef” MacMillan (1946-2008) fu un fotografo britannico specializzato nell’industria musicale, diventato uno dei più influenti art director del rock degli anni ’70.
Carriera principale:
- Iniziò come fotografo freelance negli anni ’60
- Divenne art director per la Vertigo Records, etichetta di punta della Philips
- Creò alcune delle copertine più iconiche dell’era progressive e hard rock
Lavori celebri per Vertigo:
- Black Sabbath – Black Sabbath (1970)
- Gentle Giant – Gentle Giant (1970)
- Colosseum – Daughter of Time (1970)
- Rod Stewart – Gasoline Alley (1970)
- Status Quo – vari album anni ’70
MacMillan era famoso per le sue composizioni teatrali e atmosferiche, spesso caratterizzate da elementi gotici, surreali e simbolici che catturavano perfettamente l’essenza musicale degli artisti. Il suo approccio cinematografico alle copertine discografiche contribuì a definire l’estetica visiva del rock di quell’epoca.

La sua collaborazione con i Black Sabbath rimane uno dei suoi lavori più riconoscibili e influenti nella storia dell’heavy metal.

