Lou Reed, Walk On The Wild Side
1973, RCA Victor
Copertina di: Mick Rock
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“Walk on the Wild Side” è uno dei brani più iconici di Lou Reed, pubblicato come singolo nel 1973 e incluso nell’album “Transformer”. Il 45 giri raggiunse un successo commerciale notevole, arrivando al 16° posto nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.
La canzone è caratterizzata da una linea di basso distintiva suonata da Herbie Flowers (che in realtà suonò sia il basso elettrico che il contrabbasso, sovrapponendo le parti). Il pezzo racconta le storie di vari personaggi del mondo underground newyorkese, molti dei quali erano frequentatori della Factory di Andy Warhol.
Curiosità interessanti:
- Produzione: Il disco fu prodotto da David Bowie e Mick Ronson, in un periodo in cui Bowie stava esplorando il glam rock
- Censura paradossale: Nonostante i testi espliciti che parlano di transessuali, prostituzione e droghe, la canzone non fu censurata dalle radio dell’epoca, probabilmente perché molti non capirono immediatamente il significato dei riferimenti
- I personaggi: I protagonisti del testo – Holly, Candy, Little Joe, Sugar Plum Fairy e Jackie – erano persone reali del circolo di Warhol
- Il sassofono: L’assolo di sax fu suonato da Ronnie Ross, che ironicamente era stato anche insegnante di David Bowie
- Impatto culturale: È considerata una delle prime canzoni mainstream a trattare apertamente temi LGBTQ+, diventando un inno per molte comunità underground
Il singolo rappresenta un momento cruciale nella carriera di Reed, segnando il suo passaggio dai Velvet Underground al successo solista.

Copertina del 45 giri “Walk on the Wild Side” con fotografia di Mick Rock
Sulla copertina del singolo 45 giri di “Walk on the Wild Side” appare una delle fotografie più iconiche di Lou Reed scattata da Mick Rock, la stessa immagine utilizzata per la copertina dell’album “Transformer” del 1972.
La foto ha un effetto particolare dovuto a una sovraesposizione accidentale durante lo sviluppo in camera oscura. L’immagine andò fuori fuoco durante lo sviluppo, ma questo “difetto” colpì sia Rock che Reed, che la considerarono ideale come copertina.
Mick Rock ricordava che “la foto non era destinata a una copertina di album, ma ricordo di aver mostrato a Lou i provini a contatto, e lui si è concentrato proprio su quella”.
L’effetto sfocato e sovraesposto crea un’atmosfera eterea e quasi onirica che si adatta perfettamente al mood del brano e dell’intero album “Transformer”.

La fotografia di Mick Rock è diventata una delle immagini più riconoscibili nella storia del rock, rappresentando perfettamente l’estetica glam e underground dell’epoca. Rock era il fotografo ufficiale di molte star del glam rock degli anni ’70, inclusi David Bowie e i Queen, e questa immagine di Lou Reed rimane una delle sue opere più celebri.

