AA.VV., Metropolis (Original Motion Picture Soundtrack)
1984, CBS
Copertina: Tom Nikosey
Torna all’ INDICE del catalogo
Il film Metropolis fu originariamente prodotto nel 1927 da Fritz Lang in Germania. Contro la sua volontà, il film fu successivamente abbreviato per la sua uscita americana, il che rese la storia sconnessa, difficile da comprendere e causò la perdita di molte scene, la maggior parte delle quali si pensava fossero andate perdute per sempre.
Nel 1983, Giorgio Moroder acquistò i diritti del film e lo restaurò producendo la riedizione del 1984, della durata di 83 minuti. La versione restaurata nel 2010 riprende la durata di 148 minuti senza la post-produzione video e senza la colonna sonora di Moroder.
Quella di Moroder non è una semplice colonna sonora, ma un’operazione di vera e propria reinvenzione del film a oltre 50 anni dalla sua realizzazione. Reinvenzione postmoderna, in cui i colori, i suoni, la musica, un ritmo più serrato, per rileggere con una sensibilità pop un capolavoro storico della fantascienza. La musica e le canzoni sono un modo diverso in cui si può guardare oggi. “Metropolis“, per entrare in contatto con quel film del 1927, trasformato nel 1984 in un grande videoclip.
Ad accompagnare le avventure di Freder e di Maria abbiamo in questa versione del film: Bonnie Tyler, Freddie Mercury (da solista), Jon Anderson (ex-Yes), Loverboy, Adam Ant, Billy Squier, Cycle V, Pat Benatar. In generale, un misto di new wave, synthpop e pop rock.
La trama del film si svolge nell’anno 2026 dove un gruppo di industriali governa il pianeta, relegando i lavoratori in un mondo sotterraneo, in cui subiscono ogni sorta di maltrattamento. Tuttavia, un androide dalle sembianze femminili li ispira alla rivolta. Ma alla fine mente e forza avranno il loro equilibrio nell’amore…

La copertina della colonna sonora di “Metropolis” del 1984, progettata da Tom Nikosey, presenta una reinterpretazione spettacolare dell’iconico robot femminile di Maria del film del 1927.

Al centro della composizione domina la figura dorata e cromata del robot, resa con una brillantezza metallica che cattura immediatamente l’attenzione. Il corpo meccanico è rappresentato con dettagli anatomici stilizzati, mantenendo le forme sinuose che caratterizzavano l’originale design del 1926.
Il titolo “METROPOLIS” campeggia nella parte superiore con un lettering rosso fuoco che richiama l’estetica degli anni ’80, creando un contrasto dinamico con il blu profondo dello sfondo. Questo blu intenso e saturo, tipico dell’epoca, è attraversato da raggi di luce che partono dalla figura centrale, creando un effetto di irraggiamento che amplifica la presenza scenica del robot.
La composizione è arricchita da una serie di crediti musicali disposti lungo i bordi, che includono i nomi degli artisti che hanno contribuito alla colonna sonora curata da Giorgio Moroder. Questi testi, stampati in caratteri più piccoli, formano una cornice informativa che non disturba l’impatto visivo centrale.
Nikosey ha saputo catturare perfettamente lo spirito cyberpunk nascente degli anni ’80, trasformando l’icona classica del cinema muto in un oggetto di culto contemporaneo. L’uso sapiente della cromia oro-blu e la resa tridimensionale del robot dimostrano una padronanza tecnica che eleva questa copertina a pezzo di design memorabile, perfettamente in sintonia con la modernizzazione musicale operata da Moroder sul capolavoro di Fritz Lang.
Tom Nikosey
Tom Nikosey è un designer e illustratore americano che ha costruito la sua carriera creando alcune delle più iconiche copertine di album, loghi e poster degli ultimi decenni.
Originario di Brooklyn, New York, Nikosey si è formato al Pratt Institute prima di trasferirsi a Los Angeles nel 1972, dove ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo del design grafico e dell’illustrazione.
Dal 1970 Nikosey ha lavorato nel settore del design grafico, specializzandosi in:
- Album covers: Ha creato copertine per artisti come i Bee Gees, Kenny Rogers e molti altri, diventando una figura rispettata nell’industria musicale
- Loghi e identità di brand: Ha sviluppato centinaia di loghi iconici per aziende di vari settori
- Design per francobolli: Ha lavorato con l’USPS (United States Postal Service) creando design per francobolli commemorativi
- Poster cinematografici: Tra cui il celebre poster per la ri-release di “Metropolis” del 1984
Nikosey è riconosciuto per la sua versatilità tecnica, utilizzando sia tecniche tradizionali che digitali. Il suo approccio al design combina una solida comprensione delle radici storiche dell’arte grafica con una sensibilità contemporanea per le tendenze visive.
La sua capacità di reinterpretare classici iconografici, come dimostrato nel lavoro per “Metropolis“, lo ha reso un designer particolarmente apprezzato per progetti che richiedono un equilibrio tra rispetto della tradizione e innovazione visiva.
Con una carriera che attraversa più di cinque decenni, Tom Nikosey continua a essere attivo nel campo del design grafico, mantenendo il suo studio e continuando a creare lavori per clienti di alto profilo. La sua opera rappresenta un ponte importante tra l’era analogica e quella digitale del design grafico americano.

