The Cure, Disintegration
1989, Fiction Records
Copertina: Parched Art
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La tecnica usata che vediamo nella copertina è quella della sovrapposizione, ottenuta in diverse esposizioni, semplicemente usando trasparenze polaroid e sovrapponendo a più profondità, riprendendo gli elementi più volte per costruire l’immagine in modo che diventi più simile ad un dipinto.
Andy Vella voleva così creare profondità, consistenza e translucenza. Questa lavorazione viene spesso utilizzata per creare immagini alquanto spettrali, per aggiungere ad esempio oggetti o persone assenti; la differenza è che oggigiorno lo stesso effetto può essere creato più velocemente grazie a programmi di grafica a computer. Per completare il lavoro, una volta stampato, il layout venne coperto con una speciale vernice UV crackle per ridefinirlo, aggiunta durante il processo litografico; si tratta di una vernice vetrificante che permette di creare splendidi effetti anticati stile cabochon o 3D su carta e plastica. (Questo effetto lo si può notare maggiormente nel vinile).
Non è la capigliatura solita di Robert Smith che fa da padrone sulla copertina, bensì sono gli occhi a parlare, occhi che puntano verso l’alto, (quasi troppo in alto), che sembrano svanire nel bianco. Questo tipo di sguardo potrebbe indicare la volontà di scappare, di non volersi impegnare e voler fuggire dalla situazione che gli sta intorno.
I fiori poco colorati, che fanno ombra sul suo corpo, rendono quasi l’idea dell’emergere dell’artista stesso da un buio infinito che si propaga tutto intorno a lui. Questi elementi sembrerebbero rappresentare i fiori del male, come se fosse protagonista di un quadro preraffaellita; una sorta di vita e di morte, come d’altronde lo è il significato della poesia di Baudelaire, (poeta tra l’altro amato dal cantante stesso) che allude proprio ai fiori come simbolo di bellezza che solo l’arte sa realizzare messi a confronto con quello del degrado e alla volgarità della società.
Parched Art
Collaborazione tra gli artisti Porl Thompson e Andy Vella. Insieme sono stati la forza trainante dietro la realizzazione artistica della maggior parte delle copertine degli album dei Cure, del design del merchandising e di numerose altre iniziative.

