Uscirà per Kscope il 10 aprile 2026
il nuovo album in studio da solista
dell’ex membro di
Japan e Porcupine Tree
Hauntings è il nuovo album in studio di Richard Barbieri dopo Under A Spell del 2021, un lavoro che approfondisce l’estetica strumentale meditabonda e cupa del suo predecessore. Raccolta eterogenea di mondi sonori coinvolgenti, oscuri ed esaltanti in egual misura, Hauntings è influenzato dalla nostalgia per il passato e dal futuro, e da ciò che non è ancora accaduto ma che riesce comunque a tormentare la mente e l’anima. Cosa è reale e cosa è simulazione?
GUARDA IL TRAILER DI THE HAUNTINGS
CREATO DA MILES SKARIN

RICHARD BARBIERI – HAUNTINGS
1. Snakes & Ladders [05:33]
2. Anemoia [05:09]
3. Victorian Wraith [03:02]
4. 1890 [03:58]
5. Artificial Obsession [05:07]
6. Paris Sketch [05:47]
7. Perfect Toys [03:48]
8. Traveler [05:41]
9. Reveille [01:54]
10. Last Post [02:23]
11. A New Simulation [04:38]

Richard Barbieri rimane una delle voci più distintive della musica contemporanea. Emerso come uno degli artefici principali della rivoluzione dei sintetizzatori della fine degli anni ’70 e degli anni ’80 con l’ensemble art-rock Japan di David Sylvian, la sua programmazione visionaria dei sintetizzatori ha ampliato gli orizzonti della musica elettronica e ha lasciato un segno indelebile su artisti come The Human League, Duran Duran, Gary Numan e Talk Talk. La sua successiva e tuttora in corso collaborazione con la leggendaria band progressive di Steven Wilson, i Porcupine Tree, in album come In Absentia (2002), Fear Of A Blank Planet (2007) e, più recentemente, Closure/Continuation (2022), ha ulteriormente affermato il suo status di musicista tra i più intuitivi e unici della sua generazione.
Hauntings vede Barbieri al culmine della sua carriera, con l’architettura sonora della sua tastiera a evocare un’atmosfera lovecraftiana oscura e inquietante. La musica vaga per le strade di una cupa Londra vittoriana illuminata da lampioni e si insinua in istantanee sgranate della Belle Époque parigina. Questi viaggi nel passato contrastano con incursioni nichilistiche ma euforiche nel futuro, come in “Traveler” e “A New Simulation”, cariche di quella modernissima ansia che spesso permea i suoi lavori migliori.
A completare il sound design e l’elettronica di Barbieri, l’album vede la presenza di musicisti di fama mondiale come Morgan Agren (batteria e percussioni), Percy Jones (basso) e Luca Calabrese (tromba).
SEGUI RICHARD BARBIERI:
FACEBOOK
INSTAGRAM
SPOTIFY
APPLE MUSIC


