Serguei Spoutnik è il progetto solista del francese Damien Lecoq, musicista ed ex membro del gruppo QDRPD, con il quale ha girato l’Europa in tournée. Il suo primo EP, Subject, Verb, Complement, è uscito nel 2020 per l’etichetta francese Santé Records. Questo progetto rifletteva un approccio più introspettivo e ambient, mescolando synth anni ’80 e spoken word.
Ascolta su bandcamp: https://sergueispoutnik.bandcamp.com/album/transcend
Transcend, il suo nuovo album pubblicato oggi da Independent Practice, nasce durante una residenza artistica a Reykjavík, in Islanda. Per sette giorni ha incontrato sette artisti locali, ognuno dei quali gli ha prestato uno dei propri synth per una giornata. In cambio, lui prestava loro una videocamera, un modello obsoleto capace di catturare immagini sfocate e tremolanti, simili a quelle dei suoi ricordi d’infanzia. Questi video, girati da sconosciuti in un paese che conosceva appena, alimentano l’album in modo molto particolare, attraverso il turbamento e l’imperfezione delle immagini, creando un legame sottile con la sua storia personale, dove l’intimo, il passato e il presente si trascendono.

Transcend esplora il ponte tra la sua adolescenza trascorsa in un quartiere residenziale in Francia e la sua vita adulta di artista queer. Interroga questo percorso di trasformazione, mettendo allo stesso tempo in luce le relazioni tra diverse sfere culturali e sociali.
La copertina dell’album, ideata da Lukas Persyn, presenta una scultura-antenna che incarna questo legame, come un dispositivo di trasduzione. Cattura e connette segnali invisibili, proprio come questa ricerca identitaria, fluida e in continua evoluzione. Fotografata da Victor Pattyn, la scultura emerge come una presenza strana, quasi surreale, ma perfettamente integrata in questo ordinario paesaggio suburbano, che le conferisce un carattere al tempo stesso familiare e destabilizzante.
L’album fonde dream pop, darkwave, downtempo e ambient. Esplora l’intimità sonora, il conforto della pop e la ricerca di una propria identità musicale, tra voce, chitarra e synth. La produzione è stata curata da Apollo Noir, con cui Serguei Spoutnik ha cercato di tradurre questa ricerca interiore, sospesa tra l’intimo e l’universale.

Photos by Lukas Persyn
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Julien Fernandez — Fiverosespress
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