Il “tuono” del rock si spegne a soli 32 anni. Dopo la sua scomparsa,
la band sceglie di non andare avanti: senza Bonzo, niente Zeppelin.
Il 25 settembre 1980 il rock perde uno dei suoi pilastri. John Bonham, per tutti “Bonzo”, batterista e membro fondatore dei Led Zeppelin, viene trovato senza vita a soli 32 anni nella casa di Jimmy Page a Windsor. La causa è asfissia, dovuta al soffocamento dopo un eccessivo consumo di alcol. Il giorno prima la band era in sala prove per preparare il tour nordamericano che sarebbe dovuto partire di lì a poche settimane.
Considerato da molti il più grande batterista di tutti i tempi, Bonham era autodidatta e ha cambiato il modo di intendere lo strumento grazie a velocità, potenza e versatilità fuori dal comune. La sua influenza è enorme: Dave Grohl, Neil Peart, Tommy Lee e Chad Smith sono solo alcuni dei batteristi che gli devono qualcosa. Nel 2016 Rolling Stone lo ha messo al primo posto nella classifica dei migliori batteristi di sempre.
La scelta dei Led Zeppelin
Davanti alla perdita, Page, Plant e Jones non hanno cercato un sostituto. Il 4 dicembre 1980 la band ha diffuso un comunicato in cui spiegava che la perdita del loro caro amico, il profondo rispetto per la sua famiglia e il senso di armonia indivisa condiviso dai tre e dal manager li avevano portati a decidere di non poter continuare come prima. Fine dei Led Zeppelin, senza compromessi.
Curiosità su Bonzo
- “Moby Dick”: l’assolo di Led Zeppelin II (1969) è diventato un rito dei concerti, con Bonham che a un certo punto lasciava le bacchette e suonava a mani nude.
- “When the Levee Breaks”: il suono monumentale della batteria nasce a Headley Grange, con il set piazzato in una tromba delle scale e due microfoni appesi sopra.
- “Good Times Bad Times”: i suoi triplet sulla grancassa, eseguiti con un solo pedale, sono ancora oggetto di studio tra i batteristi.
- “Coda” (1982): l’ultimo album ufficiale della band raccoglie inediti, tra cui il brano solo batteria “Bonzo’s Montreux”.
- 2007: nella storica reunion all’O2 Arena di Londra, a sedersi dietro la batteria è stato il figlio Jason Bonham.

Vinny Vinile

