Dopo una lunga attesa, Beirut tornano finalmente in Italia.
Il progetto musicale guidato dal cantautore e polistrumentista Zach Condon si prepara a riabbracciare il pubblico italiano con un tour attesissimo, che riporta dal vivo nel nostro Paese uno degli artisti più originali della scena indie internazionale.
GIOVEDÌ 1 LUGLIO 2027
ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ENNIO MORRICONE
ROMA SUMMER FEST
Via Pietro de Coubertin, 30, 00196 RM
VENERDÌ 2 LUGLIO 2027
BOLOGNA – SEQUOIE MUSIC PARK
Via di Saliceto, 75, 40128 BO
SABATO 3 LUGLIO 2027
MILANO – MAGNOLIA
UNALTROFESTIVAL
Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20054 Novegro-Tregarezzo MI
BIGLIETTI DISPONIBILI SU COMCERTO.IT E LIVENATION.IT
DALLE ORE 10.00 DI VENERDÌ 30 OTTOBRE
Un ritorno molto atteso, che offrirà l’occasione di ritrovare dal vivo un universo sonoro unico, sospeso tra malinconia, suggestioni orchestrali e influenze provenienti da tradizioni musicali di tutto il mondo.

Dall’acclamato esordio del 2006, Gulag Orkestar, Beirut ha sviluppato un linguaggio musicale inconfondibile, intrecciando indie-folk, pop orchestrale e sonorità internazionali in composizioni ricche di sfumature, intime e senza tempo. La musica di Zach Condon è un viaggio attraverso luoghi, culture e ricordi, in cui la nostalgia si trasforma continuamente in scoperta e reinvenzione.
Il tour italiano arriva dopo la pubblicazione di A Study of Losses (2025), l’ultimo album di Beirut: un’opera di 18 tracce commissionata dalla compagnia teatrale svedese Kompani Giraff e ispirata al libro An Inventory of Lossesdi Judith Schalansky. Attraverso una riflessione sulla scomparsa, sulla conservazione e sulla fragile bellezza della memoria, il disco amplia ulteriormente l’orizzonte sonoro del progetto, aprendosi a suggestioni corali, atmosfere ambient e richiami alla musica antica, senza perdere il calore melodico che da sempre caratterizza il lavoro di Condon.
Dopo Hadsel (2023), album registrato su una remota isola norvegese, A Study of Losses prosegue questo percorso di esplorazione, interrogandosi sui luoghi e sulle storie scomparse e su ciò che rimane quando tutto sembra svanire.
Nel corso di quasi vent’anni di carriera, Beirut hanno saputo mantenere un equilibrio distintivo tra nostalgia e reinvenzione, dando vita a una musica in continua evoluzione, capace di evocare luoghi lontani e trasformare esperienze intime in emozioni universali.
L’attesissimo ritorno in Italia sarà l’occasione per immergersi nuovamente nelle atmosfere inconfondibili di Beirut e lasciarsi trasportare dalla scrittura evocativa di Zach Condon, in un’esperienza dal vivo che attraversa il repertorio della band e si apre alle nuove suggestioni dell’ultimo album.

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