LIVE / SHOW / TALK
Vicenza
27 Ottobre – 10 Novembre 2026
I Dirty Three danno il via domani ad AMP Festival, il nuovo appuntamento rock di Vicenza che nella sua prima edizione esplora la psichedelia, con i concerti di Dirty Three (unica data in Italia), Robyn Hitchcock, C’mon Tigre e Tortoise.
AMP Festival, dove AMP è sia la contrazione di amplificatore (sinonimo di musica elettrica) che l’acronimo di Altri Mondi Possibili. Altri modi di intendere la musica, altre espressioni sonore che vivono attorno al concetto di rock e dintorni. Ma anche un altro modo di concepire un festival. Non solo musica dal vivo ma anche incontri, incursioni, forme d’arte alternativa e un po’ di divulgazione.
Tema della prima edizione è la psichedelia e, per l’esattezza, i suoi 60 anni. Una stagione irripetibile in cui la fantasia dominava su tutto, una fantasia colorata, lisergica e libera. Sarà al centro degli incontri e degli eventi collaterali, con approfondimenti storici e critici.
Versante live

AMP Festival si apre il 27 ottobre con l’unica data italiana dei, band australiana capitanata da Warren Ellis, sodale di Nick Cave con cui da molti anni stringe una delle collaborazioni più profonde e fertili della storia recente del rock. Un genio del violino che sul palco diventa sciamanico interprete di una musica che ha un suono potente e dinamico e fonde rock elettrico, improvvisazione e strutture aperte.
Senza dubbio uno dei concerti dell’anno e non solo per Vicenza ma per tutta Italia (da cui la band manca dal 2012) nonché della prima tappa del tour europeo. Il concerto di Vicenza precede di pochi giorni l’uscita di “Ulterior Motives” (6 novembre, Bella Union/Touch & Go), raccolta di demo e registrazioni radiofoniche dal periodo formativo della band, ora finalmente disponibile al grande pubblico.

Si prosegue poi il 30 ottobre con uno dei pilastri della psichedelia degli ultimi 40 anni, il britannico Robyn Hitchcock. Artista di culto entrato nella storia col suo folk psichedelico condito da testi eccentrici. A Vicenza si proporrà in solo acustico per un
live molto intimo.

Terzo concerto, il 6 novembre, quello dello strepitoso gruppo internazionale (formatosi in Italia) dei C’mon Tigre. Il loro stile è un caleidoscopio sonoro che fonde afrobeat, jazz etiope, funk, elettronica, ritmi mediterranei e world music in un mix ipnotico, sperimentale e danzabile, con un vibe misterioso e collettivo (spesso anonimo). Un viaggio transcontinentale tra radici africane, psichedelia e modernità.

Quarto e ultimo live, il 10 novembre, con i Tortoise, da Chicago, gruppo fondamentale degli anni ‘90 ma ancora tra i maggiori interpreti di qualcosa che si può ben dire abbiano quasi inventato loro: un non-genere che spazia dal jazz al kraut rock fino all’elettronica. Agli albori vennero definiti i portabandiera del post-rock ma ogni etichetta è riduttiva. Dal vivo danno il massimo mostrando capacità strumentali fuori dal comune e uno show unico.
Versante prosa
Sul versante prosa, ci sarà lo spettacolo “The Rolling Stones – Paint It Black”, scritto da Enzo Guaitamacchi, storico scrittore e musicista, nonché collaboratore in molti progetti di successo (Quelli della Notte, DOC) che con musica e video proporrà la storia di uno dei gruppi più famosi e importanti di sempre con Andrea Mirò, Folco Orselli e Brunella Boschetti.
Eventi collaterali
Gli eventi collaterali spaziano tra musica, poesia e cinema. Il decano di tutti i critici musicali italiani, Riccardo Bertoncelli, avrà il compito di tenere una lezione sulla nascita e la storia della psichedelia in apertura del concerto di Robyn Hitchcock. Lo scrittore e filosofo Edoardo Camurri si concentrerà più sul mondo delle droghe e delle filosofie legate alla psichedelia nel suo talk “Dieci biscottini acidi”. Il critico cinematografico Mario Sesti e il critico musicale Anton Giulio Onofri invece condurranno una serata dal titolo “2001: suoni e visioni dal film psichedelico per eccellenza” in cui dibatteranno sull’uso delle immagini e della musica nel capolavoro di Kubrick. Da non perdere assolutamente la coinvolgente performance live di “Musica Spontanea” dell’artista e performer vicentino Alan Bedin. Spazio anche alla poesia con Marco Fazzini (direttore artistico del festival Poetry), che curerà una serata dedicata alla scena psichedelica inglese nella musica prog. Jacopo Bulgarini D’Elci, infine, proporrà un incontro in cui parlare di quegli anni attraverso i media e in particolare tv e film.
Tutti i concerti avranno luogo al Teatro Comunale ma nel festival troveranno spazio anche location come il Cinema Odeon, il Monte dei Pegni e la Chiesa di San Vincenzo, a confermare un progetto di rete con le altre realtà cittadine.
Ringraziamenti speciali: Marica Clemente, fondamentale assieme al lavoro di Indigena per i Dirty Three. L’associazione Altrovi per i C’Mon Tigre.

