Rush, 2112
1976, Mercury
Copertina di: Hugh Syme
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Rush – 2112 è il quarto album in studio della band canadese, pubblicato il 1º aprile 1976 dalla Mercury Records. Questo disco rappresenta una svolta cruciale nella carriera del trio, segnando il loro definitivo passaggio verso il progressive rock e consolidando la loro identità artistica.
L’album è diviso in due parti distinte:
- Lato A: La suite “2112” – un viaggio epico di 20 minuti diviso in sette movimenti
- Lato B: Quattro brani più tradizionali ma altrettanto potenti
La Suite “2112”
La traccia principale è una composizione concettuale ispirata al romanzo “Anthem” di Ayn Rand e con i testi di Neil Peart. Racconta la storia di un futuro distopico ambientato nell’anno 2112, dove la creatività e l’individualismo sono repressi da un regime totalitario chiamato “Priests of the Temples of Syrinx”.
I sette movimenti:
- Overture
- The Temples of Syrinx
- Discovery
- Presentation
- Oracle: The Dream
- Soliloquy
- Grand Finale
La copertina di “2112” è considerata una delle più iconiche nella storia del rock progressivo. Hugh Syme ha creato un’immagine potente e simbolica che riflette perfettamente i temi dell’album. Nel tempo è diventata iconica e mostra alcuni elementi particolari: la Stella Rossa, il simbolo centrale dell’album, una stella a cinque punte rossa che rappresenta sia il totalitarismo che la ribellione. Lo Sfondo Nero che crea un contrasto drammatico e un senso di mistero. Il Font futuristico usato che evoca l’ambientazione fantascientifica. Infine il Simbolismo: La stella diventa il logo identificativo dei Rush e simboleggia l’eterna lotta tra oppressione e libertà.

BIOGRAFIA DI HUGH SYME
Hugh Syme (nato il 4 dicembre 1948) è un graphic designer, illustratore e musicista canadese, divenuto leggendario per le sue collaborazioni con i Rush e numerosi altri artisti rock e progressive.
Inizia la carriera negli anni ’70 come musicista e designer. La partnership tra Syme e i Rush inizia nel 1975 con l’album “Caress of Steel” e continua per oltre quattro decenni. In pratica ha realizzato tutte le copertine successive del power trio.
Il suo stile artistico mostra un’attenzione ai dettagli dove ogni elemento visivo ha un significato preciso. La sua è una tecnica mista, una combinazione tra fotografia, illustrazione digitale ed elementi tridimensionali e fantastici. Ogni copertina che ha creato racconta una storia collegata alla musica attraverso un simbolismo profondo.
Membro della Canadian Music Hall of Fame insieme ai Rush (dal 2013), ha vinto numerosi Juno Awards per il design grafico ed è considerato uno dei più influenti designer di copertine rock di tutti i tempi.
Come lui stesso ha dichiarato: ogni copertina è un’opera d’arte che deve riflettere l’essenza musicale dell’album; deve funzionare sia su piccola che su grande scala; deve raccontare una storia visiva autonoma e deve resistere al tempo e rimanere iconica.

