Pat Cooper, Spaghetti Sauce & Other Delights
1966, United Artists Records
Copertina di: Frank Gauna
Torna all’ INDICE del catalogo
“Spaghetti Sauce & Other Delights” (UAL 3548) fu il secondo album di Pat Cooper, pubblicato nel 1966. È per metà un album comico, con cinque canzoni presenti sul lato B che rappresentano gli “other delights” dell’album. La prima metà dell’album contiene lo speciale comico di Pat, mentre l’altro lato è composto da canzoni comiche come “Pepperoni Kid” e “Poppa’s Home-Made Wine”.
La copertina è una parodia di “Whipped Cream & Other Delights” di Herb Alpert & The Tijuana Brass, un riferimento ironico molto popolare all’epoca.

Pat Cooper, nato Pasquale Caputo (Brooklyn, 31 luglio 1929 – Las Vegas, 6 giugno 2023), era figlio di Michael Caputo, un muratore italiano originario di Mola di Bari, e di Louise Gargiulo. La sua identità italoamericana era alla base di tutto il suo spettacolo comico.
Cooper era noto per il suo humor “arrabbiato” basato sulle sue radici italiane, raccontando aneddoti sulla famiglia e sull’eredità culturale italiana in America.
L’album rappresenta un pezzo interessante della commedia americana degli anni ’60, quando gli stereotipi etnici erano ancora un elemento comune nell’intrattenimento, e testimonia l’ascesa della commedia italoamericana nell’entertainment mainstream.
Frank Gauna, l’artista che ha progettato la cover, ha ricreato l’iconico layout sostituendo la panna montata con spaghetti e salsa di pomodoro, mantenendo la stessa composizione e atmosfera dell’originale ma con un tocco comico e culturalmente specifico che riflette l’identità italoamericana di Pat Cooper.
La copertina è considerata “un assoluto divertimento” per come riesce a catturare perfettamente lo spirito dell’originale trasformandolo in una versione comica italiana e funziona sia come omaggio che come satira, riflettendo l’umorismo di Pat Cooper basato sui cliché e stereotipi della cultura italoamericana.
Frank Gauna ha dimostrato grande abilità nel creare una copertina che fosse immediatamente comprensibile come parodia ma anche esteticamente accattivante come opera a sé stante.

