Emerson, Lake & Palmer, Tarkus
1971, Island Records
Copertina di: William Neal
Torna all’ INDICE del catalogo
La copertina di “Tarkus” degli Emerson, Lake & Palmer è davvero un’icona del progressive rock degli anni ’70. William Neal ha creato un’immagine surreale e potentissima che perfettamente incarna lo spirito epico e teatrale della musica del trio.
Tarkus è una creatura meccanica ibrida tra un armadillo corazzato e un carro armato, dotata di occhi rossi minacciosi. È un essere che fonde organico e meccanico, natura e guerra, in perfetto stile sci-fi degli anni ’70.
L’ambientazione psichedelica e desertica con il cielo blu crea un’atmosfera post-apocalittica molto evocativa. Sullo sfondo si intravede uno scheletro, probabilmente di qualche creatura preistorica, che aggiunge un elemento di desolazione temporale – come se questa battaglia tra natura e macchina si consumasse in un mondo dove il tempo ha perso significato.
Dal punto di vista compositivo, Neal ha saputo bilanciare perfettamente il dinamismo della creatura con la vastità del paesaggio, creando un senso di movimento che rispecchia la natura suite della title track. La palette cromatica – dai blu metallici ai verdi oliva, fino ai rossi degli occhi – conferisce all’insieme un’aura aliena ma familiare.

La copertina è apribile (gatefold). All’esterno abbiamo Tarkus in tutta la sua imponenza minacciosa – è il “guerriero” pronto alla battaglia, con quell’aspetto massiccio e corazzato che incute timore. È presentato come una forza distruttrice.

All’interno, invece, scopriamo un vero e proprio universo narrativo. La lunga illustrazione panoramica mostra quello che sembra essere il ciclo di vita completo di Tarkus e del suo mondo. È come un fumetto dispiegato narrante. Questo rispecchia perfettamente lo spirito dell’album: il brano “Tarkus” di 20 minuti è una suite articolata in movimenti, proprio come questa storia per immagini. L’artwork diventa così una vera e propria “partitura visiva” che accompagna l’ascolto, rendendo l’esperienza dell’album totalmente immersiva.
È una cover che ha influenzato l’immaginario del prog e che ancora oggi rappresenta uno dei migliori esempi di come l’arte visuale possa amplificare e interpretare la complessità musicale di un album concettuale.
William Neal
William Neal è un artista e illustratore britannico nato nel 1947. Ha conseguito un diploma in arte e design alla Guildford School of Art (ora University for the Creative Arts), diplomandosi nel 1967.
Dopo una carriera diversificata nelle arti grafiche, ha lavorato per la BBC, Pitman Publishing e C.C.S. Associates, un importante gruppo di design nel West End di Londra.
Neal è diventato famoso nel mondo del rock progressivo per le sue collaborazioni con gli Emerson, Lake & Palmer. È lo stesso artista che ha dipinto la copertina dell’album precedente “Tarkus” del gruppo.
Le sue opere erano state create come amico della band, e i dipinti originali furono esposti al Hammersmith Town Hall e fotografati da Keith Morris e Nigel Marlow, entrambi ex-diplomati della Guildford School of Art insieme a Neal.
Nel 1982 si trasferì da Godalming, Surrey, stabilendosi a Borgue, Kirkcudbrightshire.
Attualmente lavora dal suo studio a Stranraer, Dumfries & Galloway, in Scozia, dove si concentra principalmente su paesaggi della regione, caratterizzati da un concetto poetico intimo e spesso temi notturni.
Ha tenuto oltre 50 mostre dal 1972, e il suo lavoro è stato apprezzato anche da Keith Emerson stesso, che disse delle sue opere: “Hanno tutte una qualità traslucida e luminosa unica che William definisce così bene e ha reso sua.”

